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Tripletta di Landeros nel 5-0 al Giappone: la storia del campione che guida l’Italia

Dall’incidente a 17 anni ai tre ori paralimpici, poi la scelta controcorrente: oggi è uno dei leader degli azzurri nel Para Ice Hockey

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Auden Bavaro

Auden Bavaro

Giornalista

Lo sporco lavoro del coordinamento: qualcuno lo deve pur fare. Eppure, quando ha modo di pigiare le dita sulla tastiera, restituisce storie e racconti di sport che valgono il biglietto

Nikko Landeros, con tre reti al Giappone, ha trascinato l’Italia del Para Ice Hockey. Protagonista della vittoria azzurra contro la nazionale nipponica è l’italoamericano, autore di una tripletta nel 5-0 degli azzurri alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Con questa vittoria gli azzurri accedono alla finale per il quinto posto: affronteranno la Germania sabato 14 marzo 2026 alle 16.05.

Landeros protagonista nel 5-0 al Giappone

Italia coesa, compatta, determinata: ha gestito il match e sfruttato l’ennesima prova da trascinatore di Landeros, che ha firmato una tripletta confermando il suo peso nella nazionale azzurra. Le altre reti portano le firme di Andrea Radice e Gianluigi Kalegaris.

Il successo contro il Giappone permette all’Italia di restare in corsa per il miglior piazzamento possibile in questa fase del torneo paralimpico: la sfida ai tedeschi vale il quinto posto.

Una delle storie più incredibili delle Paralimpiadi

Dietro la prestazione di Landeros c’è una storia che ha fatto il giro del mondo nello sport paralimpico.

Nasce a San Francisco il 28 aprile 1989. Il suo idolo è il giocatore di football americano Peyton Manning; tra gli hockeisti canadesi ammira Joe Sakic, Matt Duchene e Patrick Roy.

Nel gennaio 2007 aveva 17 anni. Nikko e Tyler Carron: amici e compagni nella squadra di lotta della Berthoud High School. Studenti del terzo anno delle superiori, al rientro da un ballo scolastico si fermano per cambiare una gomma, vengono investiti e rimangono schiacciati tra due SUV: entrambi perdono le gambe.

Landeros e Carron hanno raccontato alla BBC quei tragici istanti: “È stato come essere investiti da un camion. Nell’impatto non riesci a respirare, il corpo va in shock. È pazzesco, non ho sentito dolore”.

Dallo sled hockey ai tre ori paralimpici

Dopo una lunga riabilitazione, Landeros tornò allo sport grazie allo sled hockey, la versione paralimpica dell’hockey su ghiaccio. Incoraggiò anche Carron e i due si ritrovarono compagni di squadra. Landeros entrò per la prima volta nella Nazionale statunitense di sled hockey nel 2009, Carron lo raggiunse nel 2010.

Il talento emerse rapidamente. Arrivò la convocazione nella nazionale degli Stati Uniti e negli anni successivi il difensore diventò uno dei giocatori più forti del mondo nel suo sport. Con Team USA ha conquistato tre medaglie d’oro paralimpiche, entrando tra i protagonisti assoluti del Para Ice Hockey internazionale.

La scelta dell’Italia

Negli ultimi anni Landeros ha deciso di cambiare strada. Il Comitato italiano paralimpico lo presenta come italo-americano: ora gioca per l’Italia “perché il nonno era italiano” e, dopo la sua scomparsa, Landeros ha scelto di “ritrovare le sue origini”, trasferendosi a Milano due anni fa.

La decisione ha portato grande esperienza alla nazionale azzurra.

Se si cerca un nome capace di “spostare” la narrazione dell’Italia del Para Ice Hockey, Landeros è uno dei più immediati. Il suo ultimo grande timbro è ai Mondiali 2025, ad Astana: l’Italia chiude prima, e lui firma un torneo enorme anche in chiave individuale, chiudendo miglior marcatore con 30 punti (24 gol, 6 assist) in 5 partite e vincendo il premio di miglior difensore.

Il CIP sintetizza bene anche il suo impatto tecnico e mentale: ruolo difensore, ma con licenza di colpire quando vede spazio.

Nel Para Ice Hockey moderno, il confine tra chi “costruisce” e chi “finalizza” è spesso sottile: pressione alta, transizioni rapide, tiri dalla blu e seconde opportunità davanti al portiere. Landeros incarna questa evoluzione: i numeri di Astana 2025 (24 gol in 5 gare) dicono che può incidere anche da difensore, mentre i riconoscimenti individuali lo fotografano come elemento completo.

Il finale del torneo paralimpico

Il Para Ice Hockey alle Paralimpiadi di Milano Cortina ha previsto una fase iniziale con otto nazionali divise in due gironi. Le prime due di ciascun gruppo col pass per le semifinali, mentre le altre giocano i playoff per i piazzamenti.

L’Italia è uscita dalla corsa alle medaglie nella fase a gironi, ma ora ha l’opportunità di chiudere il torneo con il quinto posto.

Sabato gli azzurri affronteranno la Germania di para ice hockey. Con Landeros in questa forma, può ancora regalarsi un finale importante davanti a una platea che ha dimostrato di seguire gli azzurri con grande affetto e partecipazione.

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