SPORT
  1. Home
  2. CALCIO
  3. SERIE A

L'Atalanta piange Mino Favini, scopritore di talenti

Il mago delle giovanili è morto a 83 anni.

Sotto la sua gestione ha avuto calciatori del calibro di Filippo Inzaghi, Riccardo Montolivo e Alessio Tacchinardi. Ma anche Pelizzoli, Consigli, Bellini, i gemelli Zenoni, Padoin, Donati, Bonaventura, Morfeo, Gabbiadini, Zaza e Pazzini. Mino Favini, da molti considerato il più importante guru del calcio giovanile italiano, si è spento a 83 anni. Ha legato il suo nome soprattutto all’Atalanta, società per la quale ha sfornato talenti a getto continuo. 

Originario di Meda, in Brianza, era nato il 2 febbraio del 1936 e dopo la carriera come calciatore, cominciò a lavorare come dirigente nei settori giovanili. I principali risultati arrivano con il Como, dove diventa responsabile dell’intero settore giovanile. All’inizio degli anni Novanta accetta la proposta del presidente atalantino Antonio Percassi e si trasferisce a Bergamo, facendo del settore giovanile atalantino uno dei più floridi dell’intera Europa, e consacrandosi come uno dei migliori talent-scouts italiani

Al termine della stagione 2014-2015, all’età di 79 anni e dopo quasi 25 stagioni in neroazzurro, Mino Favini si separò dalla ‘Dea’. “E’ impossibile. Bergamo e l’Atalanta mi mancano davvero molto, lì ci ho speso gli anni migliori della mia carriera, della mia vita. E’ stato tutto stupendo. Oggi, nel giorno del mio compleanno, ho ricevuto le chiamate di Antonio e Luca Percassi: li ho sentiti volentieri, mi ha fatto piacere” aveva raccontato, non nascondendo l’emozione, in un’intervista di 3 anni fa. 

Chiusa l’esperienza in nerazzurro non era andato in pensione ma aveva accettato la proposta del Como. “Del resto il calcio è la mia vita e anche ora che ho ottant’anni sono qua, a lavorare. A Como, però, ho chiesto un incarico più tranquillo, più defilato: guardo le partite, seguo i ragazzi, do qualche consiglio” aveva evidenziato.

SPORTAL.IT | 23-04-2019 11:01

L'Atalanta piange Mino Favini, scopritore di talenti Fonte: Screenshot tratto da Youtube

SPORT TREND