In attesa di dare l’addio a Maurizio Sarri, la Lazio ha raggiunto l’accordo con Rino Gattuso: dopo il tracollo di Zenica e la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, l’ex c.t. torna in serie A con una nuova “ultima occasione” per rilanciare la sua carriera.
- Lazio, Lotito ha l’accordo con Gattuso
- I risultati ottenuti da Gattuso
- L’immagine di Ringhio
- Lazio: perché Gattuso
Lazio, Lotito ha l’accordo con Gattuso
Claudio Lotito deve ancora sciogliere il nodo legato alla posizione di Maurizio Sarri, promesso sposo dell’Atalanta, ma, intanto, ha già pronto il suo successore sulla panchina della Lazio: si tratta di Rino Gattuso, che secondo l’esperto di mercato Matteo Moretto ha ormai raggiunto l’accordo con il club biancoceleste. Dopo il disastro di Zenica con l’Italia, l’ex c.t. tenterà dunque di rilanciare la sua carriera in serie A, campionato da cui manca dal 2021, quando terminò la sua esperienza alla guida del Napoli.
I risultati ottenuti da Gattuso
L’occasione offerta dalla Lazio, in realtà, non deve suonare come nuova: già in passato Gattuso si è visto proporre panchine importanti nonostante i risultati ottenuti da allenatore siano ben diversi da quelli raggiunti da giocatore. In 13 anni di carriera da tecnico, infatti, Gattuso ha conquistato una promozione in B col Pisa (nel 2016) e una Coppa Italia alla guida del Napoli (2020), con cui però mancò la qualificazione alla Champions League per due anni di fila.
Quanto al resto, Ringhio ha collezionato 2 esoneri (Palermo, Marsiglia), 4 rescissioni anticipate del contratto (Ofi Creta, Pisa, Milan, Hajduk Spalato) e, impossibile da dimenticare, la disfatta in Bosnia Erzegovina alla guida della Nazionale. Ma forse è un altro il dato che pesa di più sul curriculum di Gattuso: da quando ha iniziato a fare l’allenatore nessun club gli ha mai proposto un rinnovo di contratto.
L’immagine di Ringhio
Prima della nomina da parte dell’ex presidente della Figc Gabriele Gravina appariva piuttosto chiaro che il cursus honorum del Gattuso allenatore non fosse quello di un professionista in grado di ambire al ruolo di commissario tecnico. E se la scelta per il post-Spalletti ricadde su di lui è perché, oltre all’endorsement del capodelegazione Gigi Buffon e – secondo le malelingue – alla forte influenza del potente procuratore Jorge Mendes, Ringhio è riuscito a costruirsi l’immagine di uomo tutto d’un pezzo, dai forti valori, in grado di ricompattare l’ambiente azzurro e spremere al massimo i giocatori sul piano dell’impegno.
Lazio: perché Gattuso
E sono queste stesse caratteristiche che, probabilmente, hanno indotto Lotito a puntare su di lui: la Lazio viene da una stagione di profonde divisioni, l’ambiente biancoceleste appare disastrato e solo un tecnico come Gattuso, disposto ad accettare anche sfide disperate pur di rilanciare la propria carriera, ha oggi probabilmente il fegato per immergersi in questo mondo e provare a risollevare la Lazio.
Lotito, invece, avrà probabilmente riflettuto meno su quei difetti che, secondo osservatori e addetti ai lavori, hanno condotto Gattuso e l’Italia al disastro di Zenica: su tutti, la capacità di reggere la pressione e di leggere la partita. Ai tifosi biancocelesti non resta che sperare che Gattuso trovi davvero il suo riscatto alla Lazio. Dovesse fallire, la storia dice che Ringhio troverà comunque qualcuno ancora pronto a scommettere su di lui.
