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Lazio-Inter, moviola: sul mani in area ognuno fa come gli pare, il rosso al rallentatore e la protesta di Noslin

La prova dell’arbitro siciliano Abisso all’Olimpico nella terzultima giornata di serie A analizzata al microscopio dal talent di Dazn Luca Marelli

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Come spesso capita prova non impeccabile di Abisso, che si salva in parte grazie al Var all’Olimpico ma sbaglia qualcosa nei cartellini e non solo. Vediamo cosa è successo.

Lazio-Inter, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Regolare al 6′ il gol di Lautaro. Al 20′ i nerazzurri hanno protestato per un presunto calcio di rigore dopo un tocco di mano di Gila sul tentativo di Marcus Thuram, ma l’arbitro lascia correre. Al 39′ Sucic raddoppia, anche questo gol è buono. Primo giallo al 48′, è per Luca Pellegrini che, in ritardo, abbatte Bisseck in corsa.

Il rosso a Romagnoli

Al 58′ brutto intervento di Romagnoli con i tacchetti su Bonny, per l’arbitro è ammonizione ma Abisso viene richiamato dal Var all’on field review e cambia il colore del cartellino, espellendo il giocatore della Lazio. Al 74’ ammonito Noslin per proteste ma aveva ragione lui a chiedere un angolo non assegnato. Al 76′ regolare il gol di Mkhitaryan che all’86’ viene ammonito per gioco falloso. Dopo il recupero finisce 3-0 per l’Inter.

La moviola di Marelli

Sui casi dubbi della gara è intervenuto Luca Marelli, ex arbitro e commentatore arbitrale, che a Dazn è partito dal rigore chiesto nel primo tempo dall’Inter: «Al di là della distanza ravvicinata, il braccio di Gila era naturale lungo il corpo ed è stato colpito sul braccio che non si allarga, non va verso il pallone, la traiettoria del tiro non modifica la valutazione dell’episodio. Dobbiamo ricordare soprattutto un particolare: il fatto che fosse un tiro diretto in porta non conta nulla sulla punibilità o meno, in questa circostanza non c’è punibilità». Sul rosso a Romagnoli poi aggiunge: “L’intervento è molto duro, si tratta di un fallo grave di gioco perché il difensore della Lazio è intervenuto nettamente in ritardo. Ha rischiato di fare molto male all’avversario. Non c’è volontarietà, ma il provvedimento è legato al danno che può creato e questo tipo di fallo può creare gravi danni”.

Chi è l’arbitro Abisso

Il palermitano Abisso, la scelta per Lazio-Inter, il 6 gennaio 2015 fece il suo esordio assoluto in A, quando venne designato per Chievo-Torino, terminata 0-0. E’ reduce da una stagione no. Nelle prime tre giornate non era mai stato impiegato in A, Rocchi gli aveva dato una chance designandolo per la gara del Tardini tra Parma e Udinese dove è andato bene ma successivamente il suo rendimento è tornato alterno anche se è stato impiegato quasi sempre, in Empoli-Napoli è stato contestato dai toscani e non ha convinto in Monza-Torino. Discutibili anche alcune prestazioni nel ruolo di Var. Ultima uscita in A in Cremonese-Bologna.

I precedenti con le due squadre

E’ stato il 19 incrocio tra Abisso e i biancocelesti, con 8 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte, mentre erano 7 i precedenti con i nerazzurri, con 4 vittorie, 2 pari e 1 k.o (quello contestatissimo per 4-3 a Firenze con un rigore dubbio concesso ai viola allo scadere) lo score.

L’arbitro ha ammonito 3 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Fontani e Biffi con Sacchi IV uomo, Meraviglia al Var e Massa all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Pellegrini, Noslin, Mkhitaryan.

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