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Lazio-Parma, moviola: l’arbitro va nel pallone tra mani, falli in area, fuorigioco e rigori negati

La prova di Marcenaro all’Olimpico nell’anticipo di serie A analizzata ai raggi X da Marelli su Dazn, il fischietto genovese ha ammonito 3 giocatori

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Sugli episodi chiave ha avuto probabilmente quasi sempre ragione, anche grazie al Var, ma la prova dell’arbitro Marcenaro in Lazio-Parma ha comunque lasciato un po’ a desiderare. Indeciso e confuso il fischietto ligure. Vediamo cosa è successo all’Olimpico.

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Lazio-Parma, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Regolare al 15′ il gol di Delprato su incertezza di Provedel. Al 24′ la Lazio chiede un rigore dopo un contatto in area tra Maldini e Circati ma per Marcenaro è fallo dell’ex Atalanta. Primo giallo al 26′, è per Strefezza, che entra in ritardo su Cataldi con uno step on foot. Al 30′ ancora proteste Lazio: Circati ferma Isasken in scivolata, in area. Resta qualche dubbio su un tocco di mano. Al 35′ ammonito Pellegrino che entra duro su Pedro. Al 35′ nuove proteste biancocelesti: Circati blocca una conclusione da dentro l’area, sdraiato a terra. I giocatori della Lazio chiedono fallo di mano, ma la palla colpisce la schiena.

Due rigori negati

Regolare al 76′ il pari di Noslin. All’82’ Nuno Tavares nel contrastare Pellegrino allarga il braccio e tocca la palla. Sembra rigore netto ma dopo la revisione all’on field review Marcenaro fischia fallo per la Lazio perché Pellegrino era in fuorigioco. Dopo pochi minuti arrivano violente proteste della Lazio per un contatto alto in area tra Lazzari e Britschgi, ritenuto troppo lieve per il penalty e che porta all’ammonizione di Noslin per proteste. Dopo 6′ di recupero Lazio-Parma finisce 1-1.

La sentenza di Marelli

A fare chiarezza sui casi dubbi è il talent di Dazn Luca Marelli, che parte dal contatto Maldini-Circati dei primi 45′ e spiega: “Maldini reclama un calcio di rigore nel primo tempo. Marcenaro è vicinissimo a Maldini e Circati e segnala subito un fallo in attacco commesso dal giocatore della Lazio. È Maldini ad allargare la gamba, mentre Circati non fa nulla. Sarebbe stato meglio non fischiare nulla, un po’ troppo il fallo in attacco, il tocco è molto marginale. Check veloce del VAR, anche il contatto alto è stato molto marginale”.

Sul contatto tra Pellegrino e Nuno Tavares poi aggiunge: “Era impossibile accorgersi del fuorigioco in diretta. Come avete visto sul rilancio di Suzuki Pellegrino è due o tre metri indietro a Nuno Tavares, i varisti sono stati molto bravi. Hanno fatto vedere prima le immagini del tocco di braccio, Marcenaro dice che c’è stato un fuorigioco prima del tocco di mano. Significa che hanno valutato punibile il fallo di mano, ma hanno valutato la posizione di fuorigioco di Pellegrino punibile.

Questo non è stato automatico in quanto non ha mai toccato il pallone, e l’arbitro ha dovuto valutare lui stesso al VAR. Questo ha reso facile il lavoro a Marcenaro e il VAR, eliminando possibili polemiche sulla decisione successiva. Da quello che abbiamo sentito è stato considerato punibile, rivedendo l’azione la spinta di Pellegrino è impattante e non è spalla contro spalla ma spalla contro schiena, sarebbe stato fallo per la Lazio e non rigore secondo me”.

La moviola di Calvarese

Sui social è arrivato anche il giudizio dell’ex arbitro Calvarese che dice: “Prestazione complessivamente positiva per Matteo Marcenaro all’Olimpico in Lazio-Parma. L’episodio clou è l’OFR per il fallo di mano di Tavares in area: l’impatto è effettivamente punibile, ma è corretto sanzionare il fuorigioco di Pellegrino. Fa bene a lasciar correre sia sul contatto Circati-Maldini a inizio gara che su quello Valenti-Lazzari nel finale.

Chi è l’arbitro Marcenaro

Matteo Marcenaro, la scelta di Rocchi per Lazio-Parma, è al suo quinto anno come arbitro di Serie A e nella scorsa stagione è stato promosso internazionale. Ha dimostrato ottime attitudini nelle gare finora dirette stagione in Serie A. Il fischietto genovese ha una discreta personalità, mostra empatia con i calciatori con i quali cerca sempre un dialogo. E’ preciso nel far rispettare il regolamento, ma soprattutto è un arbitro decisionista e questa sua caratteristica sicuramente è stata un suo punto di forza. Ultima gara diretta in A Udinese-Bologna.

I precedenti con le due squadre

E’ stato il quarto incrocio tra Marcenaro e i biancocelesti, con 2 vittorie e una sconfitta. Due precedenti con il Parma, con altrettanti k.o.

L’arbitro ha ammonito tre giocatori

Coadiuvato dagli assistenti M.Rossi e C.Rossi con Di Marco IV uomo, Camplone al Var, Fabbri all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito 3 giocatori: Strefezza, Pellegrino, Noslin.

Lazio-Parma, moviola: l’arbitro va nel pallone tra mani, falli in area, fuorigioco e rigori negati Ansa

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