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Lazio, la crisi è senza fine: fa festa anche il Sassuolo

A Inzaghi non basta Luis Alberto: gli emiliani rimontano e passano in pieno recupero.

Un’altra impresa, l’ennesima, per il Sassuolo che mette la quarta e impone la terza sconfitta di fila alla Lazio, sempre più in crisi e lontana dagli standard di inizio stagione. Successo d’oro per gli emiliani che ora possono davvero sognare in grande: il settimo posto è lontano tre lunghezze e, con sei partite ancora da giocare, tutto è possibile.

Le due squadre giocano un calcio arioso e votato all’attacco, non perfetto quando si tratta di difendere: gli ospiti lasciano scoperto il fianco sinistro, il destro della Lazio che con Lazzari va a nozze negli spazi concessi da Kyriakopoulos. E’ su quel lato che nasce la prima occasione: l’ex SPAL serve Immobile che, in corsa, calcia d’istinto ma sfiora soltanto il palo.

L’urlo di gioia gli resta strozzato in gola, al pari del giovane Raspadori che si vede annullare per fuorigioco il primo goal in Serie A da Di Bello: decisivo il presunto tocco di Bourabia che anticipa Parolo nel contrasto, anche se i dubbi restano. Il contropiede è il canovaccio tattico della prima frazione: per poco non va bene a Djuricic, con il suo tiro che si stampa sulla traversa dopo la deviazione di Radu a Strakosha battuto.

I neroverdi danno la sensazione di pericolosità costante e, al contempo, mettono a nudo tutti i difetti della retroguardia avversaria, tutt’altro che esente da colpe. Come solitamente accade nel calcio, è la squadra che gioca peggio a passare: fa tutto Lazzari sulla destra, il pallone arriva dalle parti di Locatelli che lo calcia addosso a Luis Alberto conferendogli una strana traiettoria, imparabile per Consigli. La risposta è affidata a Boga, ma il suo tentativo dal limite si spegne sul fondo.

De Zerbi si accorge che serve più malizia in avanti e all’intervallo è il turno di Ciccio Caputo, subito decisivo con l’assist per Raspadori che a porta spalancata può finalmente gioire. Pessimo, nella circostanza, il posizionamento di Bastos che tiene in gioco il bomber pugliese. La Lazio sbanda pericolosamente e per poco Djuricic non la punisce: il serbo protesta per una trattenuta di Bastos arrivata proprio al momento del tiro, non sanzionata dall’arbitro.

I capitolini sembrano non averne più dal punto di vista fisico, le distanze tra i reparti si allungano col passare dei minuti: Immobile è troppo isolato lì davanti dopo l’uscita di Caicedo e nemmeno l’ingresso di Adekanye lo aiuta a trovare spazi tra i difensori avversari. Nel recupero l’episodio che non ti aspetti: Strakosha calcola male un cross in direzione di Rogerio che colpisce di testa verso il secondo palo lasciato scoperto, dove Caputo, di testa, non può sbagliare.

IL TABELLINO
LAZIO-SASSUOLO 1-2

Marcatori: 33′ Luis Alberto (L), 52′ Raspadori (S), 91′ Caputo (S)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu (83′ Vavro); Lazzari, Milinkovic-Savic (67′ Leiva), Parolo, Luis Alberto (83′ Adekanye), J. Lukaku (46′ Jony); Immobile, Caicedo (61′ Cataldi). All. S. Inzaghi

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (46′ Müldür), Marlon, Ferrari, Kyriakopoulos; Locatelli, Bourabia; Traoré (46′ Caputo), Djuricic (68′ Haraslin), Boga (79′ Rogerio); Raspadori (89′ Magnani). All. De Zerbi

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: Parolo (L), Immobile (L), Müldür (S), Bastos (L), Ferrari (S), Leiva (L)

Espulsi: nessuno

OMNISPORT | 11-07-2020 19:23

Lazio, la crisi è senza fine: fa festa anche il Sassuolo Fonte: Getty

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