Mancava solo l’ufficialità, puntualmente arrivata in una calda (caldissima) mattina d’estate: Torino ospiterà le prossime due edizioni delle Nitto ATP Finals, proseguendo nel percorso iniziato nel 2021 e respingendo l’assalto di Milano, che di tentativi per provare almeno a invocare un’alternanza di sedi ne ha fatti, e pure parecchi. Quello che una volta era il “torneo dei maestri” resterà però all’ombra della Mole Antonelliana almeno fino al 2027: con le due edizioni annunciate saliranno a 7 quelle disputate consecutivamente alla InAlpi Arena. Senza dimenticare che da contratto stipulato tra ATP e FITP l’Italia potrà ospitare l’evento almeno fino al 2030, ma appunto con la possibilità di variare la sede.
Milano delusa: l’Arena Santa Giulia non decolla
Milano ha provato a giocare una carta pesante, mettendo sul piatto nientemeno che la moderna e innovativa Arena Santa Giulia, creata in occasione delle olimpiadi invernali dello scorso febbraio (ha ospitato le partite del torneo di hockey su ghiaccio) e destinata a diventare una delle arene di riferimento in fatto di eventi sportivi e musicali (tra l’altro ospiterà la fase finale dei campionati Europei di pallavolo, in programma a settembre, dopo però aver perso la final four di Champions League dello scorso maggio, spostata proprio alla InAlpi Arena).
Torino però ha dimostrato una volta di più di godere del pieno apprezzamento da parte non soltanto della federazione italiana, ma anche degli enti internazionali, avendo sempre risposto presente nelle 5 edizioni già disputate nel capoluogo piemontese (effetto Sinner, ma non solo). “Torino ha dimostrato in tutti questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto ATP Finals”, ha ribadito Angelo Binaghi nel comunicato con il quale ha reso nota la scelta operata dalla FITP. “Questa è una scelta di continuità e fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza”.
Numeri da capogiro e l’ennesima “sfida” al pallone
La febbre per l’edizione 2026 delle ATP Finals, fresche di rinnovo fino al 2030 con il title sponsor Nitto, è cresciuta già a dismisura nelle ultime settimane: i biglietti stanno andando letteralmente a ruba (+11% sul 205, oltre 45 milioni di entrate sicure, si punta ad abbattere quota 230mila spettatori nella settimana di partite), con Sinner peraltro già qualificato con largo anticipo e pronto a inseguire il terzo successo consecutivo.
L’impatto economico generato dall’evento lo scorso novembre è stato di poco inferiore a 600 milioni di euro, e questo spiega perché Milano abbia fatto carte false pur di provare a strappare alla InAlpi Arena la sede della manifestazione. “Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale e mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport”, ha aggiunto Andrea Gaudenzi, presidente ATP. “La decisione di confermarla come sede anche nel 2027 è venuta abbastanza naturale”.
Con Binaghi pronto a sfidare una volta di più il mondo del calcio: Torino in fondo è la città della Juventus, la squadra più titolata d’Italia, che pure da qualche anno (casualmente da quando le ATP Finals sono sbarcate in città) ha cominciato a perdere colpi e a finire indietro nelle gerarchie del pallone nazionale. Un motivo in più per insistere e fare del capoluogo piemontese la capitale “invernale” del tennis italiano, considerando che quella “estiva” (primaverile, fate voi) rimane Roma con i suoi Internazionali in programma nel mese di maggio.
