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Lewandowski, Milan più che Juve: lo sprint di mercato per il bomber 37enne conferma la crisi della Serie A

Il centravanti del Barcellona resta un obiettivo sensibile della dirigenza rossonera: timida concorrenza dei bianconeri, concentrati sul rinnovo di Vlahovic.

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

Robert Lewandowski, più Milan che Juve. Il mercato estivo è già iniziato e Massimiliano Allegri è consapevole di dover rivoluzionare il reparto offensivo in vista della prossima stagione sportiva. Da Fullkrug a Gimenez, passando per il discontinuo Nkunku, fino ad arrivare alle possibili cessioni eccellenti di Pulisic e Leao. Serve un vero 9. E il centravanti polacco, in uscita dal Barcellona, è l’usato sicuro richiesto dal tecnico livornese per ripartire da una certezza nel cuore dell’attacco rossonero.

Lewandowski primo obiettivo del Milan: Allegri, attacco da rivoluzionare

37 anni e non sentirli, forse. Robert Lewandowski è ancora il killer spietato dell’area di rigore dei tempi del Bayern Monaco, ma con ritmi differenti. Al Barcellona ha fatto il suo, ma anche la sua luce è stata oscurata dal talento del gioiellino di casa Lamine Yamal. Ora è tempo di fare le valigie, una volta metabolizzata la delusione per la sconfitta in Champions con l’Atletico e, soprattutto, per la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali con la sua Polonia. Addio nazionale, ma nessuna voglia di smettere di giocare a calcio.

Ed ecco la chiamata di Massimiliano Allegri. Il Milan lo vuole fortemente e ha intenzione di regalargli l’ultimo contratto “europeo” della carriera, prima che decida di esplorare lidi più esotici, come MLS o Saudi League. Il 3-5-2 ha preso il sopravvento nell’anno zero di questo Milan, ma in Champions League servirà qualcosa di diverso e l’ex Juve lo sa. Più che probabile, a questo punto, il passaggio al 4-3-3, con le conferme di Modric, Ricci e Rabiot che appaiono scontate in mezzo al campo e un tridente offensivo da rimodellare. Forse, da rivoluzionare.

Molto dipenderà dalla posizione e dal futuro del tandem Leao-Pulisic. Entrambi hanno dato segnali di insofferenza nell’arco di questa stagione, ma avere un riferimento come Lewandowski davanti potrebbe cambiare davvero tutto. Per loro e per il Milan. Passi avanti nella trattativa con l’entourage del giocatore, che si libererebbe a parametro zero e dal 1° luglio potrebbe essere il nuovo bomber del Diavolo, non senza commissioni agli agenti e ingaggio da top. Una cosa è certa: il nuovo Milan sta nascendo.

Juve, timida concorrenza per Lewandowski: il motivo è legato a Vlahovic

Sono tanti i pensieri anche in casa Juve. Robert Lewandowski è un profilo che piace, ma questa non è più una notizia. Spalletti vuole certezze in vista dell’anno che verrà, a prescindere dalla qualificazione in Champions League. Una volta completate le pratiche per il prolungamento di contratto del tecnico di Certaldo, tocca ora a Dusan Vlahovic. Il rinnovo del centravanti serbo, destinato ad andare in porto nonostante i molteplici “tira e molla” tra società ed entourage del ragazzo, è uno dei motivi che spinge i bianconeri ad allontanarsi dall’ipotesi Lewa.

Se Spalletti vuole fortemente trattenere Dusan Vlahovic, un motivo ci sarà. Del resto, rinnovare un accordo fino al 2028 a 7 milioni di euro all’anno non ha molto senso se poi non lo si mette al centro di un progetto tecnico. Per l’ex Roma e Inter, è lui l’attaccante della Juventus 2026/27, in attesa di capire quale sarà il futuro dei vari Milik, Openda e David. Facile intuire quello dei due elementi arrivati nell’ultimo mercato estivo.

Solo allora, sarà possibile configurare la reale strategia di Comolli e Chiellini, accompagnati da Modesto, e tracciare un elenco di nomi utili per completare il reparto offensivo della Vecchia Signora. Vlahovic si giocherà tanto tra preparazione e tournée australiana, dovendo dimostrare di essere tornato al top della condizione dopo i tanti problemi muscolari di questa stagione.

Lewandowski, l’ennesimo colpo “over” della Serie A

C’è poi un dato di fatto. Il calcio italiano non impara mai, oppure non è in condizione di farlo attualmente. Dai problemi economici alla differenza negli investimenti, fino a un ritmo completamente diverso dalla Premier League, che poi consegna alla Serie A solo figuracce nelle competizioni europee. A tutte le latitudini.

Robert Lewandowski non ha bisogno di presentazioni, ma anche lui è arrivato al tramonto della sua carriera. Non ce ne voglia l’attaccante polacco, ma è evidente come il massimo campionato nostrano stia diventando quasi inesorabilmente il cimitero degli elefanti. Basti guardare i casi De Bruyne e Modric: due calciatori stellati, fuoriclasse assoluti, ma pur sempre con i rispettivi acciacchi. Eppure, andando al piccolo trotto, dominano in Serie A grazie alla loro qualità e alla loro applicazione. Basta poco e poi in Europa si vede, con i club e con la Nazionale.

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