A rompere il silenzio è Licia Colò, l’amore perfetto che Nicola Pietrangeli ha curato, preservato fino all’ultimo nel desiderio di poter ricongiungersi alla figura per lui più importante, a livello sentimentale. La sua morte ha profondamene segnato anche la divulgatrice e la giornalista televisiva, che ha deciso di affidare un tratto del loro percorso, un incrocio di sostegno e insegnamenti reciproci in una testimonianza autentica. Senza le iperboli che potrebbero essere attese, in simili circostanze. Senza celare le divergenze, le ragioni della distanza tra loro, ma l’affetto immutato e la stima sincera.
Licia Colò, il ricordo dell’ex Nicola Pietrangeli
A poche ore dall’annuncio della scomparsa di Pietrangeli, Licia Colò ha affidato all’agenzia ADNkronos i sentimenti raccolti, da condividere oscurando quei fatti privati, riservati che rimarranno intatti. E appartenenti solo alla memoria.
“Nicola è stato un campione nella vita e nello sport, un esempio di grande coraggio. È sempre stata una persona che ha diviso, nel senso che alcuni lo amavano e altri non lo sopportavano, proprio perché era coraggioso, trasparente e non ha mai avuto paura di prendere posizioni scomode, anche fino all’ultimo. E io proprio di questo mi sono innamorata a suo tempo”, ha detto citando la relazione di sette anni, dal 1987 al 1994, che hanno avuto.
Licia Colò e Nicola Pietrangeli al party per i 90 anni
Maestro di vita
L’essere un personaggio decisamente controverso, è un concetto che la stessa conduttrice sottolinea ed evidenzia, in un passaggio che restituisce un tratto noto del campione e dell’uomo. “In una società dove tutti fanno gli equilibristi, Nicola è stato un grandissimo maestro di vita”, prosegue la conduttrice. “Con lui ho condiviso un bellissimo momento della mia vita. E il nostro rapporto ha continuato a essere bello anche dopo, perché il nostro legame si è trasformato. L’amore può cambiare, e quando c’è un sentimento che merita, si trasforma in una grande stima e in un grande affetto, che ho sempre conservato per lui. Per me è stato un maestro”.
L’epilogo della loro relazione è noto. Licia Colò ha incontrato, poi, Alessandro Antonino, pittore e divulgatore a sua volta che è diventato il padre di sua figlia Laila, la quale ha intrattenuto, poi, un rapporto con Pietrangeli.
Erano presenti anche loro alla festa dei suoi 90 anni a dimostrare che l’affetto, la stima sono sentimenti che sopravvivono alle conseguenze meno gradevoli di uno strappo. La fine di una storia è anche il suo compimento, quando e se quanto costruito supera la dimensione delle incomprensioni, il loro gigantismo.
Il ricordo degli ultimi giorni
Negli ultimi giorni, Licia e Pietrangeli si erano rivisti intuendo che il tempo si stava esaurendo: “L’ho visto l’ultima volta solo cinque giorni fa. Sono andata a trovarlo, stava molto male, ma continuava a fare battute, lamentandosi di essere ‘stanco di essere stanco’. Stava male da tempo, adesso si è liberato. Probabilmente, ora ha finito di essere stanco”.
“Voglio ricordarlo così e mi auguro che da lassù possa continuare a divertirsi, a sorridere e a fare battute con le persone che non ci sono più”, ha voluto aggiungere. Non una chiosa, ma un ritratto dell’uomo che ha insegnato il tennis e costruito un percorso che ha condotto Sinner e gli altri fino a qui, oggi.
