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L'Inter ritrova il suo bomber, ma scoppia il caso a centrocampo

Contro l'Atalanta rientra Lukaku ma Antonio Conte è costretto a fare i conti con le condizioni fisiche precarie di Stefano Sensi.

08-11-2020 10:37

E’ il giorno di Atalanta-Inter, uno dei due big match (l’altro, naturalmente, è Lazio-Juventus) in programma nella domenica di Serie A. Una sfida dal grande significato per entrambe le squadre, desiderose di un definitivo rilancio dopo un inizio di stagione fatto di alti e bassi, tanto in campionato quanto in Champions League.

In casa Inter l’atmosfera è caratterizzata da due notizie principali. Quella buona riguarda il rientro di Romelu Lukaku: il bomber belga è abile e arruolato dopo lo stop per l’infortunio muscolare e rientra nell’elenco dei convocati, anche se non è chiaro se sarà impiegato dall’inizio o entrerà a partita in corso, qualora il risultato dovesse penalizzare i nerazzurri di Milano.

La notizia cattiva è però il caso legato a Stefano Sensi: il centrocampista non è ancora disponibile dopo l’ennesimo infortunio e lo stesso Antonio Conte ha fatto capire di aver perso la pazienza nella conferenza stampa di presentazione del match: “Per Sensi bisogna parlare con i medici e l’area riabilitativa – ha dichiarato con toni piuttosto seccati -. Per il resto da un po’ stiamo lavorando col calciatore ma non sta dando risultati. Il giocatore è quasi sempre indisponibile”.

Lo stesso Sensi era stato protagonista di un qui pro quo fra lo stesso Conte e la dirigenza alla vigilia del match di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, che aveva creato non poco imbarazzo in casa nerazzurra: il tecnico aveva parlato di un recupero totale, pochi minuti dopo la società aveva comunicato il nuovo stop.

Sensi, nell’anno solare 2020, ha accumulato solo cinque presenze: la sua ultima da titolare, addirittura, risale allo scorso 26 gennaio. Conte è uno suo grande estimatore ma adesso vuole chiarezza, per capire se in un momento così delicato della stagione può contare su di lui o se deve bussare alla porta della dirigenza e chiedere nuovi rinforzi.

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