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Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto portabandiera alla Cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026, la svolta

I due campioni azzurri sono stati selezionati tra i tanti protagonisti dell'Italia Team per portare la bandiera all'Arena di Verona

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Il nuovo corso si evince anche dalla doppia scelta di affidare il ruolo di portabandiera a Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, oro rispettivamente nel biathlon e nel pattinaggio di velocità. I due campioni azzurri saranno i portabandiera domenica sera all’Arena di Verona, a partire dalle ore 20, nella Cerimonia di chiusura di Milano Cortina. Un’edizione che consegna all’Italia un numero record di medaglie, pari a 2 mentre scriviamo: 9 ori, 5 argenti e 12 bronzi.

I primati sono tati superati, oltre ogni ragionevole previsione: la stessa Arianna Fontana, con l’argento nella staffetta dello short track, ha raggiunto e superato Mangiarotti.

Chi è Lisa Vittozzi, portabandiera cerimonia di chiusura

Lisa Vittozzi, dopo un esordio poco esaltante a Milano Cortina, ha mostrato tutto il suo talento e la sua tempra mentale: ha coronato con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell’inseguimento) e l’argento nella staffetta mista la sua qualità sportiva.

Dopo Dorothea Wierer, alla sua ultima Olimpiade, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025.

Chi è Davide Ghiotto, portabandiera cerimonia di chiusura

Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, atleta di punta del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell’inseguimento a squadre. Insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l’Italia nell’olimpo della specialità, 20 anni dopo l’ultima impresa casalinga a Torino 2006.

Figlio d’arte, suo padre Federico è stato un campione di ciclismo negli anni Ottanta e Novanta trasmettendo la passione per lo sport, non a due ruote, al figlio Davide il quale dopo una prova individuale sotto le aspettative, ha saputo reagire.

La proposta di Buonfiglio

Il successo di Milano Cortina ha indotto il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, a rilanciare la proposta per i Giochi estivi del 2040 e la candidatura di Roma. “Credo che ci siano tutti i requisiti per preparare una candidatura. È chiaro che il Coni è uno degli stakeholder, dev’essere condivisa assolutamente con il ministro Abodi e con il governo”.

Al Forum di Assago, per la staffetta femminile dello short track e i 500 metri uomini., il numero uno del CONI ha sostenuto quale candidata ideale sarebbe Roma.

“Lì c’è una percentuale di impianti già realizzata, credo che il nostro Paese meriti un’altra Olimpiade estiva, perché una volta c’è stata scippata”, ha proposto.

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