,,
Virgilio Sport SPORT

Lo staff del Napoli: "In difesa c'è un fenomeno". E non è KK

I preparatori di Ancelotti svelano un retroscena su una delle riserve azzurre

In una lunga intervista a Il Napolista, lo staff di preparatori che Carlo Ancelotti ha voluto con sé al Napoli ha svelato una serie di dettagli e retroscena legati agli allenamenti svolti dagli azzurri a Castelvolturno, al loro rendimento in campo e alla condizione fisica generale della squadra. Francesco Mauri, coordinatore del gruppo, Manuel Morabito e Luca Guerra hanno anche spiegato come l’utilizzo della tecnologia influenzi sempre di più il lavoro settimanale dei calciatori e anche l’analisi delle prestazioni nell’arco dei 90’ di una gara ufficiale. 

SORPRESA DALL’ALGORITMO. In questo senso, Mauri ha raccontato che il Napoli sta utilizzando un nuovo algoritmo che permette di analizzare la qualità delle giocate in partita da parte dei singoli giocatori. E che, in base ai dati forniti da questo strumento, uno dei giocatori migliori per rendimento è una delle riserve azzurre. “Stiamo testando un algoritmo che calcola se il giocatore quando ha la palla, compie la scelta giusta o quella sbagliata – spiega Mauri -. A fine match hai un numero da uno a cento. Ti dice ‘la tua scelta in questa partita è stata 90, mentre ad esempio la volta scorsa nel tuo ruolo un altro giocatore ha fatto 93’”. Tra gli azzurri, i numeri migliori pare averli Sebastiano Luperto, il difensore centrale classe ’96 che ha giocato appena 418 minuti in questa stagione, collezionando 9 presenze totali di cui solo 3 da titolare: “È un fenomeno – chiosa Mauri -, non sbaglia mai scelta. Mai”. 

GIOCATORI PERFETTI. Aggiungendo esperienza, dunque, Luperto potrebbe diventare dunque un giocatore molto utile al Napoli. Magari come Lorenzo Insigne e Josè Callejon, due elementi che, secondo lo staff tecnico azzurro, rappresentano il prototipo del giocatore perfetto, almeno sul piano atletico. Nel calcio moderno un calciatore è tanto più produttivo quanto più alto è il numero di scatti ad altissima intensità. “Come Salah, per capirci. O, per restare in Italia, Chiesa. Nel Napoli, Insigne e Callejon. Poi, ovviamente, c’è uno come Messi che ha bisogno di più tempo per recuperare, che corre circa nove chilometri a partita ma al quale nessuno chiederà mai di correre di più. È la bellezza e la diversità del calcio”.    

SPORTEVAI | 20-03-2019 12:32

Lo staff del Napoli: "In difesa c'è un fenomeno". E non è KK

Tags:

Leggi anche:

,,,,,,,,,,,,,,,
Caricamento contenuti...