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Leader controverso e incompreso, Manuel Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030: come cambia l'assetto ingaggi

Il capitano ha raggiunto l'accordo per il rinnovo con la società che l'ha lanciato a livello internazionale e europeo dopo l'exploit con il Sassuolo e Euro2020

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

L’evoluzione di Manuel Locatelli, in un quinquennio a Torino, è passata attraverso la sua stessa negazione nel ruolo come e più nella leadership. Nell’estate del trionfo Azzurro a Euro202o, la Juventus superò la concorrenza e affidò le chiavi del centrocampo all’incolpevole Manuel, al quale venne chiesto di interpretare il compito che fu dell’irripetibile Andrea Pirlo. Un regista che presto divenne altro, arretrando all’occorrenza sulla linea di centrocampo. E che nel post azzeramento, interpreta il nuovo ciclo che dovrebbe e potrebbe ripartire, per un progetto calcistico e societario nuovo. Dovrà essere leader, argine e portavoce districandosi in un contesto sempre più complesso.

L’operazione Locatelli da nuovo Pirlo a bersaglio

Allora l’operazione che lo portò alla Juventus sembrò ideale per il Sassuolo e un investimento sicuro per il club bianconero: prestito biennale gratuito, fino al 30 giugno 2023, più obbligo di acquisizione a titolo definitivo sulla base di un corrispettivo fisso da 25 milioni di euro oltre a bonus accessori fino a 12,5 milioni. Insomma un affare con un esborso importante e che oggi vede il rinnovo come inevitabile, con una filosofia e una lettura di Locatelli ancora differente rispetto al principio e non senza polemiche.

Perché il capitano avrà un contratto con nuova scadenza fissata al 30 giugno 2030 e qualche garanzia in più rispetto ai timori, iniziali, relativi alla presenza in panchina di Luciano Spalletti. E a qualche scivolone che non è stato perdonato da tutti, in particolare da una certa frangia di tifosi. Ma la Juventus oggi non è quella di cinque anni fa. Non è neanche quella di dieci anni fa. E con il rinnovi di Locatelli, da leggere in tandem con quello dell’allenatore toscano ex Inter e Napoli va capito chi rimane e chi parte.

Rinnovo da leader

Prima di tutto, va segnalato che Locatelli rinnova con la fasci al braccio ovvero da leader della squadra bianconera, una scelta che continua a sollevare domande relative alla storia recente di un giocatore che si è prestato ed adattato alle richieste dei mister che si sono susseguiti in panca e che non ha mai detto no.

Quel che non è riuscito sempre a fare, in campo, è dare quella continuità pur in posizioni e schemi assi diversi che hanno chiesto i diversi tecnici che si sono avvicendati in questi anni. Manuel si è scoperto prima oggetto di critiche, poi divisivo infine, per una certa parte anche di tifosi, quasi un personaggio misterioso complice i cambiamenti registrati.

L’ingaggio nel quadro Juventus, Vlahovic da record

Non è stato semplice, per lui. Il prolungamento di contratto ha effetti importanti, comunque: la situazione ingaggi, per esplicitare il quadro, è notevole: 6,48 milioni lordi più bonus. Certo, uno stipendio ben lontano da quello di Dusan Vlahovic il cui rinnovo è sul tavolo in attesa di giudizio. Quei 22,2 milioni di euro lordi indicano una richiesta di discussione immediata e salutare per il bilancio di una società, e di una squadra, che si trova davanti a una situazione rivista e aggiornata.

Oltre a Locatelli, a incalzare sono stati Spalletti e Yildiz che hanno cambiato la classifica degli stipendi più elevati. Dopo l’attaccante, ci sono David e il turco e Bremer, considerato uno dei migliori difensori in attività, nonché un investimento centrale per la Juventus e che come tale ha voluto preservare. Davanti al capitano, da quel si può verificare nello storico e su transfermarkt, ci sono anche Openda e Conceicao. A schierare la formazione titolare, il totale ammonta a circa 100 milioni lordi, cifra in cui a pesare di più è l’ingaggio di Vlahovic.

Leader controverso e incompreso, Manuel Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030: come cambia l'assetto ingaggi ANSA

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