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Lookman ha vinto la sfida con Simeone, media spaventosa e gerarchie ribaltate: cosa è cambiato

Il nigeriano ex Atalanta ha convinto tutti, un gol o un assist a partita finora con l'Atletico Madrid: in Champions col Barcellona partirà titolare

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Bastone e carota, qualche lavata di capo ma una cura maniacale nei dettagli e negli allenamenti: questa la ricetta usata da Diego Simeone con Lookman che dopo poco più di due mesi dall’arrivo all’Atletico Madrid sembra aver finalmente vinto la scommessa. Preso dall’Atalanta al mercato di gennaio, il nigeriano ci ha messo del suo per conquistare il Cholo e, dopo un po’ di scetticismo iniziale, ha vinto la scommessa.

L’esordio boom di Lookman

Il 28enne ex Atalanta è andato forse anche al di là delle aspettative. Il suo debutto è stato folgorante , nella partita di Copa del Rey contro il Betis, e oggi sta diventando un titolare inamovibile nell’attacco dell’Atlético. Le statistiche parlano chiaro sul suo impatto. Dal suo debutto, ha giocato 14 partite, segnando cinque gol e fornendo quattro assist . In tutta Europa, solo Endrick del Lione (sei gol e cinque assist) ha numeri migliori tra i nuovi acquisti invernali.

Un altro fattore a favore di Lookman è che Simeone non lo ha sovraccaricato. Come si legge su As ha gestito il suo minutaggio esattamente come il resto dei suoi compagni di squadra. I 6 gol e 5 assist di Endrick con il Lione sono arrivati ​​in 1.114 minuti, ovvero uno ogni 101,3 minuti; i 5+4 di Lookman sono arrivati ​​in soli 761 minuti, uno ogni 84,5 minuti. In altre parole, le statistiche indicano che se Lookman gioca una partita intera, ci si aspetta che segni o fornisca un assist.

Decisivo nei big-match

In particolare Lookman si esalta nei big-match. Il suo debutto è stato già impegnativo, un quarto di finale di Copa del Rey in trasferta a La Cartuja, e ha dato spettacolo con un gol, un assist, partecipazione a giocate chiave e abilità nel dribbling.. Dopo quell’esordio folgorante, è riuscito a trovare la rete contro il Barça nella vittoria per 4-0 in Copa del Rey e contro il Real Madrid nel recente derby al Bernabéu. Le sue altre reti sono arrivate contro il Club Brugge e l’Espanyol.

Fin dal primo giorno, il suo contributo offensivo è stato importante, anche nelle giornate meno brillanti. Simeone lo ha allenato molto sul lavoro senza palla e sulla necessità di pressare in fase difensiva, e Lookman è migliorato molto anche nei ripiegamenti. In Champions, contro il Barcellona di Flick, sarà ancora una volta una delle carte vincenti dell’Atletico.

I problemi di Simeone

Simeone del resto ha problemi di formazione. L’infortunio di Pablo Barrios è stato un duro colpo e ora, con tre partite contro il Barça all’orizzonte, seguite a breve dalla finale di Copa del Rey, l’allenatore si trova ad affrontare un serio problema a centrocampo. Tra squalifiche e infortuni, sta ancora valutando chi sarà il suo partner di centrocampo per sabato, dato che mercoledì lo attende un impegno ancora più cruciale in Champions League. Koke è disponibile, ma sorgono molti interrogativi…

L’infortunio di Johnny Cardoso è stato il colpo di grazia. L’americano avrebbe già dovuto saltare le partite di campionato per squalifica, ma la sua assenza lascia un vuoto per le prossime partite. Mendoza, che ha subito un infortunio alla caviglia contro la Real Sociedad (7 marzo), sta spingendo per rientrare presto in squadra. L’altro giocatore candidato per il ruolo di centrocampista, avendo già ricoperto quella posizione nell’Atlético Madrid, è Álex Baena.

Lookman ha vinto la sfida con Simeone, media spaventosa e gerarchie ribaltate: cosa è cambiato Ansa

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