Vederlo così tirato e “sottile” è stato come ricevere un colpo al cuore. Perché nella vita uno pensava di averle viste tutte, ma mai di vedere Luka Doncic in forma come mai lo è stato in tutta la sua (relativamente giovane) carriera. Eppure quando s’è presentato in ritiro con la Slovenia, pronto a disputare l’edizione 2025 di EuroBasket, in tanti hanno sgranato gli occhi: fisico asciutto come non mai, muscoli belli evidenti sulle braccia e una voglia matta di prendersi tutto, prima l’Europa e poi il mondo, quest’ultimo sotto forma di anello con i Los Angeles Lakers.
- L'estate della rivoluzione: "Devo continuare a lavorare duro"
- L'attacco all'Olimpia che non ha mandato Nebo e Cancar
L’estate della rivoluzione: “Devo continuare a lavorare duro”
Doncic così in forma non lo è mai stato in tutta la sua vita. È una sorta di “promessa” che ha fatto a se stesso e soprattutto alla dirigenza Lakers, che l’ha inondato di soldi con un rinnovo che lo ha eletto a nuovo re di Los Angeles (LeBron James ormai è una spalla, e non più viceversa).
Immortalato sulla copertina di Men’s Health, il cestista sloveno già una settimana fa aveva fatto capire di avere le idee chiare su ciò che vuole dal futuro prossimo e da quello un po’ più in là. “Questa estate ho deciso di lavorare duramente, e se mi fermassi adesso butterei all’aria tutto il lavoro fatto. Vedo chiaramente quanto il mio corpo stia meglio e io stesso mi sento veramente come mai mi sono sentito prima”.
Due sessioni di allenamento giornaliere, una dieta molto severa (pochi zuccheri, via glutine e tante proteine) con digiuno intermittente tra le 21 e le 12 del giorno successivo e un programma atletico particolarmente intenso: non ci sono troppi segreti, solo dedizione e mentalità feroce nel voler inseguire nuovi orizzonti. Si è dedicato anche ad altre discipline all’infuori del basket, vedi padel, pickleball e sollevamento pesi, “anche se non è stato semplice rinunciare alla palla per un po’ di tempo. Poi mi sono ricordato di quando ero bambino e giocavo a tantissimi sport, e allora mi son detto che è tutto normale. Adesso però voglio insistere e continuare ad allenarmi bene”.
L’attacco all’Olimpia che non ha mandato Nebo e Cancar
Arrivato nel ritiro della nazionale slovena, Doncic ha trovato il tempo anche per polemizzare con l’Olimpia Milano, rea di aver fatto pressioni su Josh Nebo e Vlatko Cancar fino a convincerli a non disputare EuroBasket 2025. Entrambi invero sono reduci da una stagione complicata, segnata da problemi fisici diffusi, ma a Luka tutto questo non è piaciuto.
“È quantomeno curioso che i Lakers hanno permesso a me di venire a giocare in Europa mentre Milano ha messo un freno a due ragazzi come Josh e Vlatko”, ha commentato, criticando ampiamente la scelta operata dall’Olimpia.
“Non ho nulla contro i ragazzi, perché da quello che ho capito la loro assenza è responsabilità d’altri. E la cosa che mi dispiace è che dovrebbero essere i giocatori a decidere se andare agli Europei o meno, non il club a imporsi sulle loro volontà. Per fortuna io non ho ricevuto restrizioni”.
