Si apre con le eliminazioni di Luciano Darderi e Simone Bollelli/Andrea Vavassori il lunedì di Madrid per i colori azzurri, mentre continua la rinascita di Stefanos Tsitsipas, che contro Daniel Merida conquista la sua terza vittoria consecutiva anche grazie all’aiuto della tecnologia, che però sta anche facendo discutere in Spagna, dove si è tornati a mettere in discussione l’efficacia dell’occhio di falco.
- Darderi cede a Cerundolo
- Vavassori/Bolelli ritorno in coppia amaro dopo il lutto di Simone
- Tsitsipas batte la sorpresa Merida, con l’intervento del var
- Rybakina si scaglia contro l’occhio di falco
Darderi cede a Cerundolo
Si interrompe al terzo turno il Masters 1000 di Madrid di Darderi, che dopo aver eliminato Juan Manuel all’esordio ha ceduto al maggiore dei Cerundolo, Francisco, che sembra essere sceso in campo con la voglia di vendicare il fratellino come dimostra la netta vittoria per 6-2 6-3, maturata al termine di un match in cui l’argentino ha dominato in lungo e in largo, lasciando all’azzurro solamente le briciole durante i propri turni di servizio e trovando con facilità vincenti (ben 31 contro i 3 del rivale) per chiudere il punto. Stenta a decollare la stagione sul rosso europeo per Luciano, che dopo l’ottimo inizio di stagione ha accusato una lieve flessione nel rendimento.
Vavassori/Bolelli ritorno in coppia amaro dopo il lutto di Simone
Salutano all’esordio invece Bolelli e Vavassori, che al ritorno in coppia assieme dopo il grave lutto che ha colpito Simone, il quale ha perso il padre a inizio aprile, sono stati battuti da Guido Andreozzi e Manuel Guinard con il risultato di 6-3 7-6, che al prossimo turno affronteranno l’inedita coppia composta da Darderi e Tsitsipas.
Tsitsipas batte la sorpresa Merida, con l’intervento del var
Tsitsipas che a Madrid sembra essere risorto dopo i recenti risultati negativi. Dopo le vittorie su Patrick Kypson e Alexander Bublik per il greco è arrivata infatti anche quella su Merida, una delle sorprese di questo torneo. Una bella vittoria quella di Stefanos, che dopo un inizio di match in cui ha dovuto annullare tre palle break ha preso il largo trionfando per 6-4 6-2 e volando così agli ottavi contro Casper Ruud.
Vittoria caratterizzata anche dall’utilizzo del var, con Tsitsipas che su un break point a favore sul 2-0 per lui nel secondo set ha chiesto l’intervento della tecnologia convinto che ci sia stato un doppio rimbalzo su un tentativo di recupero dello spagnolo, poi rivelato dal var con l’arbitro che ha dunque assegnato il punto al greco, che era già andato a sedersi in panchina dopo essere rimasto un po’ sorpreso dal mancato intervento del giudice di sedia.
Rybakina si scaglia contro l’occhio di falco
Se nel caso di Tsitsipas la tecnologia ha funzionato a dovere spegnendo le polemiche, lo stesso non si può dire di quanto successo domenica 26 aprile in occasione del match tra Zheng Qinwen ed Elena Rybakina, che dopo un servizio della cinese ha mostrato il segno della pallina evidentemente lunga (dalle immagini si mostrava appariva almeno un centimetro oltre la linea del servizio) polemizzato a lungo con la giudice di sedia, che però non ha potuto fare altro che seguire la chiamata dell’occhio di falco. Una situazione simile a quelle capitata sempre a Madrid un anno fa ad Alexander Zverev e a Stoccarda ad Aryna Sabalenka.
