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A Madrid la finale è Sinner-Zverev, Sascha travolge Blockx e sfida "l'incubo" Jannik: "Ancora lui"

La favola del belga si conclude in semifinale, il tedesco sfrutta il servizio e s'impone in scioltezza. Ora però arriva il difficile: "Contro Sinner dovrò migliorare".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La favola di Alexander Blockx si conclude in semifinale, alla finale del Masters 1000 di Madrid ci va l’altro Alexander, anche se tutti lo conoscono come Sascha: Zverev. Il tedesco, almeno contro avversari “umani” e non “alieni” come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, si conferma un osso durissimo per chiunque, spietato quanto basta per porre fine alla bella cavalcata del giovane belga e per centrare un’altra finale prestigiosa. Dove però si troverà a fare i conti con quello che, ormai, è diventato il suo incubo. Già, perché Sinner – ormai – il tedesco se lo sogna pure di notte, memore delle ultime sconfitte.

Madrid, Zverev senza troppi problemi contro Blockx

Se Sinner aveva avuto ragione senza troppi problemi di Arthur Fils, regolato in un’ora e 26 minuti, Zverev ci ha messo esattamente dieci minuti in più per sbrigare la pratica Blockx. Partite simili nell’andamento e nella fisionomia. Anche Sascha è partito lanciatissimo nel primo set, sfruttando un servizio ai limiti della perfezione e trovando il break piuttosto presto. Risultato: 6-2 in suo favore. Nel secondo il ritmo del tedesco è leggermente calato e il punteggio si è mantenuto in equilibrio, risolto però all’undicesimo game dal servizio strappato con caparbietà al rivale. Poi Sascha ha chiuso i conti sul 7-5, tra i mugugni del pubblico madrileno che avrebbe gradito volentieri un’altra oretta di tennis.

Sascha in finale contro Jannik: “Dovrò alzare il livello”

Sorrisi e braccia al cielo per Zverev dopo il successo su Blockx. Il primo pensiero del numero 3 della classifica mondiale, però, è per Sinner, in una finale che assomiglia – e non è una novità – a un Everest da scalare per lui. “Sono molto contento della mia prestazione e della vittoria su Blockx, sapevo che sarebbe stata una partita complicata. Adesso sono pronto a giocare contro Jannik ancora una volta“, la sottolineatura del tedesco evidentemente esasperato. “Spero di giocare bene, c’è la pressione di affrontare il numero 1 ma è così ogni volta. Lui è il migliore al mondo, dovrò avere un grandissimo livello di gioco contro di lui“.

Sinner, quante vittorie su Zverev negli ultimi anni

In effetti negli ultimi tempi sono stati dolori per Sascha contro l’italiano. Solo negli ultimi due mesi i due si sono affrontati tre volte, sempre in semifinale – a Indian Wells, Miami e Montecarlo – e sempre con vittoria di Sinner in due set. Il bilancio complessivo è di 13 incontri, con nove vittorie dell’azzurro e quattro del tedesco, l’ultima nel 2023 agli US Open. Dal 2024 in poi solo successi di Jannik, otto di fila. L’ultimo set che Zverev è riuscito a strappargli è stato il primo della finale dell’ATP 500 di Vienna, lo scorso autunno. Capito perché per Zverev, di fatto, Sinner è diventato un vero e proprio incubo?

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