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Sinner, Fils dopo Jodar: a Madrid Jannik testa giovani talenti e per Mouratoglou è meglio di Nadal e Federer

Il numero 1 chiamato alla sfida contro l'astro nascente francese nella semifinale del Masters 1000 spagnolo, mentre il super coach incorona sia lui sia Alcaraz.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Da un astro nascente all’altro, dal beniamino di casa Rafa Jodar a un altro talento emergente, Arthur Fils. Jannik Sinner è pronto a passare dall’interrogazione di spagnolo a quella di francese. Il rosso di San Candido a Madrid sembra essersi specializzato nel ruolo di prof di giovani campioni, o aspiranti tali. Tocca a lui dare un verdetto sulle potenzialità dei giovani più interessanti del panorama internazionale. Era già successo a Indian Wells, col confronto vinto grazie a un doppio tie-break su Joao Fonseca. E la storia si sta ripetendo nel Masters 1000 spagnolo, dove l’azzurro si è spinto per la prima volta fino alla semifinale.

Sinner, la lezione a Jodar a Madrid

La sfida contro Jodar, 19enne che già occupa la posizione numero 42 del ranking e che è destinato a salire ulteriormente grazie proprio all’exploit madrileno, ha chiarito che al momento non c’è confronto. La differenza di Sinner (e dello stesso Alcaraz) con tutti gli altri giocatori del circuito è impressionante. Quando entrambi sono in condizioni ottimali, non ce n’è per nessuno. Anche se il giovane campioncino spagnolo ha fatto vedere di avere la stoffa del predestinato, ha piazzato alcuni colpi strappa applausi e si è guadagnato la stima e il rispetto di Jannik. “Che giocatore”, l’investitura dell’italiano al “piccolo Alcaraz”.

Jannik, semifinale contro Fils in salute

Fils, che Sinner affronterà in semifinale (quasi certamente venerdì 1 maggio alle 16), ha due anni in più rispetto a Jodar e viaggia in 25ma posizione. Forse la sua crescita non ha fatto ancora lo step che ci si attendeva, ma in questa fase – sulla superficie preferita – il francese è tornato a far paura. Impressionante la disinvoltura con cui ha fatto fuori Lehecka, un altro specialista, nei quarti di finale: 6-3 6-4. C’è un solo precedente tra Jannik e Arthur, datato 2023: la semifinale dell’ATP 250 di Montpellier, sul cemento, vinta da Sinner in modo piuttosto perentorio, sul punteggio di 7-5 6-2.

Mouratoglou, paragone top per Sinner e Alcaraz

Intanto in un’intervista a Spazio Tennis il super coach Patrick Mouratoglou, impegnato nella prima tappa del suo Ultimate Tennis Showdown a Nimes, ha fatto un paragone impegnativo tra Sinner, Alcaraz e due mostri sacri del calibro di Federer e Nadal. “Jannik e Carlos sono due ragazzi molto diversi per gioco e personalità, ma hanno una cosa in comune: non hanno debolezze. Se un mio giocatore dovesse giocare contro uno dei due, non riuscirei a trovare una tattica incentrata sui loro punti deboli perché non ne hanno. Sampras e Agassi quando erano i migliori al mondo avevano delle debolezze, così come Federer che Nadal riusciva a sfruttare contro di lui. Oggi trovare qualcuno che possa battere questi due ragazzi è difficilissimo”.

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