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Madrid, Tyra Grant fa le cose in grande: rimonta incredibile e primo main draw senza wild card in un "1000"

Tyra Grant stupisce il pubblico di Madrid vincendo in rimonta contro l'ungherese Udvardy (numero 74 del mondo) e qualificandosi per la prima volta per un tabellone principale senza ricevere un invito

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Per una volta il detto più abusato da ogni amante dei modi di dire può anche andare a farsi benedire. Perché alla terza opportunità avuta a disposizione, Tyra Grant un posto nel tabellone principale del WTA 1000 di Madrid l’ha trovato. E chi pensava un “non c’è due senza tre” può anche tornare a occuparsi di altro: dopo l’eliminazione al primo turno del 2024 e quella al secondo turno del 2025, la terza volta stavolta è stata quella buona, con la giovane italo-americana che ha sfruttato appieno la wild card concessa dagli organizzatori del Mutua Madrid Open, consegnando la promessa del tennis azzurro alla prima partecipazione in un main draw passando per la porta principale (cioè senza wild card).

Qualificazioni a Madrid: dopo i ko. dei maschi, Tyra “salva” l’Italia

Non era scontato che potesse accadere una cosa simile dopo che nel primo set del match decisivo contro l’ungherese Panna Udvardy (numero 74 del mondo) la giovane Grant era andata sotto addirittura per 6-0, incassando un bagel che non prometteva nulla di buono.

A cambiare il corso della storia però ha contribuito la reazione di testa, di nervi e di gambe dell’italiana, che ha ripreso il filo del discorso interrotto dopo il convincente 7-6 7-5 rifilato il giorno prima alla slovacca Veronika Erjavec, numero 95 del mondo. Insomma, due top 100 battute nel giro di 24 ore, e con la sensazione che il meglio debba ancora venire.

Visto quello che hanno fatto i colleghi maschi (cioè un disastro: Arnaldi, Maestrelli, Pellegrino e Travaglia tutti eliminati al primo turno delle quali), finalmente un lampo di luce azzurra sulla terra di Madrid, con Grant che andrà a far compagnia a Paolini e Cocciaretto nel main draw femminile, aspettando di conoscere il nome della prima rivale (potrebbe essere proprio Cocciaretto, che attende di incrociare una qualificata).

La crisi iniziale, la reazione da guerriera: Tyra manda segnali

L’avvio shock contro Udvardy (quarta testa di serie del tabellone cadetto) non ha tratto in inganno Tyra, e tantomeno l’ha abbattuta e condannata a una resa senza appello. Il gap visto nel primo set è sembrato oggettivamente troppo ampio, con due palle set annullate nel sesto gioco che in qualche modo sono servite per suonare la sveglia. Tanto che nel secondo set il break arriva nel gioco iniziale, al quale l’ungherese ha replicato nel quarto game, salvo però dover cedere di nuovo il servizio in quello successivo.

Grant comincia a mettere i piedi in campo quando c’è da rispondere e alza sensibilmente i giri del motore: nel nono gioco trova il terzo break nel parziale e si lancia verso un terzo set ancor più dominato, che dopo l’iniziale equilibrio (2-2 e servizi tenuti da ambo le parti) ha regalato un filotto di 4 giochi consecutivi vinti dalla 18enne figlia di Tyrone Grant, ex cestista tra gli altri di Olimpia e Virtus, che ha dominato gli scambi (83% di punti vinti con la seconda nei 4 giochi conclusivi) e fatto incetta di palle break, convertendone 5 delle 15 avute. Finisce 0-6 6-3 6-2 e Tyra sa già di essere tornata tra le prime 250 del ranking. Ma chiaramente è soltanto l’inizio: l’obiettivo di raggiungere la top 200 entro l’estate è decisamente dietro l’angolo.

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