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Manchester United, esonerato Amorim: cosa cambia per Zirkzee e Mainoo sul mercato. Juve, Roma e Napoli alla finestra

Il tecnico portoghese paga la sfuriata prima del pari con il Leeds e il pessimo rapporto con i dirigenti, squadra affidata ad interim a Fletcher

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Quella pareggiata ieri per 1-1 con il Leeds è stata l’ultima partita in cui Ruben Amorim si è seduto sulla panchina del Manchester United. Il tecnico portoghese è stato esonerato stamane. Lascia la squadra al sesto posto in Premier League con un bilancio deludente. Ingaggiato il 1 novembre 2024 con un contratto fino a giugno 2027, con un’opzione del club per un ulteriore anno, Amorim la scorsa stagione ha portato lo United al peggior piazzamento in Premier League – 15° posto con 42 punti – e ha perso la finale di Europa League. Una spesa netta di 165 milioni di sterline la scorsa estate, inclusi gli acquisti di Benjamin Sesko, Bryan Mbeumo e Matheus Cunha, non ha miglioorato le cose. Con lui in panchina i Red Devils hanno vinto solo 30 delle sue 81 partite, con una percentuale di vittorie del 37,04%. Nessun allenatore dello United ha avuto un record peggiore dai tempi di Frank O’Farrell, esonerato nel 1971.

Il comunicato del club

La notizia è stata ufficializzata dal club con uno scarno comunicato: “Ruben Amorim ha lasciato il suo incarico di allenatore del Manchester United.on il Manchester United al sesto posto in Premier League, la dirigenza del club ha deciso con riluttanza che è giunto il momento giusto per un cambiamento. Questo darà alla squadra la migliore opportunità di piazzarsi al primo posto possibile in Premier League. Il club desidera ringraziare Ruben per il suo contributo al club e gli augura il meglio per il futuro. Mercoledì Darren Fletcher guiderà la squadra contro il Burnley”.

La sfuriata di Amorim

Amorim paga i pessimi rapporti con il club e lo sfogo in sala stampa. Alla vigilia di Natale aveva detto: “Ho la sensazione che se dobbiamo giocare con un 3-4-3 perfetto, dovremo spendere un sacco di soldi e avere bisogno di tempo. Sto iniziando a capire che non accadrà, quindi forse dovrò adattarmi. So che non mi chiamo ThomasTuchel, non mi chiamo Antonio Conte, non mi chiamo Josè Mourinho, ma sono l’allenatore del Manchester United. Sarà così per 18 mesi, o finché il consiglio non deciderà di cambiare. Era questo il punto. Voglio chiudere con questo. Non ho intenzione di dimettermi. Continuerò a fare il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi- Voglio solo dire che sarò il manager di questa squadra, non solo l’allenatore. Sono stato molto chiaro su questo. La situazione finirà tra 18 mesi, e poi tutti andranno avanti. Questo era l’accordo. Questo è il mio lavoro, non quello di allenatore.”

I casi Zirkzee e Mainoo, le conseguenze sul mercato

L’esonero di Amorim cambia anche i piani del club sul mercato e in particolare per due giocatori attenzionati dai club italiani, Zitkzee e Mainoo. Ieri Zirkzee è partito come al solito dalla panchina ma è stato decisivo al 65′ quando, entrato da appena un minuto, ha servito l’assist del gol a Cunha. Con Amorim aveva pochissimo spazio, la Roma aveva da tempo messo gli occhi su di lui ed anche la Juve era alla finestra ma cosa accadrà col nuovo tecnico? Chiunque verrà avrà bisogno di tempo per conoscere meglio la rosa e questo nel migliore dei casi rallenterà le operazioni.

Stesso discorso per Kobbie Mainoo che ha chiesto almeno la cessione in prestito fino al termine della stagione. Il 20enne centrocampista, che ha giocato da titolare con l’Inghilterra nella finale di Euro 2024, ha disputato meno del 14% dei minuti disponibili in Premier League e ha iniziato a lamentarsi. La vicenda è giunta al culmine a metà dicembre, quando il fratello del giocatore, cresciuto nel vivaio del club, ha indossato una maglietta con la scritta “FREE KOBBIE MAINOO” all’Old Trafford. Conte lo avrebbe abbracciato volentieri a Napoli a gennaio ma è tutto bloccato ora anche per lui.

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