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Mancini e Gravina, dedica speciale dopo la vittoria dell'Italia

Il commissario tecnico e il presidente della Federcalcio hanno dedicato il risultato ai pazienti dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma.

La vittoria dell'Italia sulla Grecia ha consentito agli Azzurri di tirare un sospiro di sollievo dopo la crisi del movimento del calcio italiano, culminata con la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo 2018 disputatasi in Russia. Eppure il primo pensiero sia del commissario tecnico Roberto Mancini sia del presidente della federcalcio Gabriele Gravina è extrasportivo, ed è dedicato ai piccoli pazienti dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, che calciatori e staff erano andati a trovare prima di affrontare il match contro la Nazionale ellenica.

"Voglio ringrazie tutto il pubblico dell'Olimpico – ha esordito il commissario tecnico della Nazionale ai microfoni della Rai, al termine dell'incontro -, ci ha sostenuto anche in un primo tempo molto difficile. Inoltre, voglio dedicare questa vittoria ai piccoli pazienti dell'Ospedale Bambino Gesù". A fargli eco è il presidente della Figc: "E' stata la serata delle prime volte, e quella più importante è stata la prima volta in cui la Nazionale ha donato un sorriso ai bambini che soffrono".

Passando poi a commentare gli aspetti tecnico-tattici dell'incontro giocato contro i greci, l'allenatore della Nazionale ha detto: "Ne troveremo, più avanti, di squadre che staranno lì e aspetteranno come ha fatto stasera la Grecia. Noi abbiamo sbagliato all'inizio, dovevamo giocare con più calma e invece siamo stati frenetici. E' andata meglio nel secondo tempo, siamo stati migliori da tutti i punti di vista, e alla fine è andata come speravamo".

Meno critico il numero uno della Figc: “Quello di stasera è un sogno che è diventato realtà – ha detto Gravina, intervistato ancora dalla Rai a fine partita -, un sogno bellissimo che abbiamo potuto festeggiare in uno stadio gremito, qualificandoci per la prima volta nella storia con tre giornate d’anticipo".

Quella di Mancini è la settima vittoria consecutiva, in gare ufficiali, sulla panchina dell'Italia, un successo che gli consente di eguagliare, in questa particolare statistica, il commissario tecnico campione del mondo 1934 e 1938 Vittorio Pozzo. Lo stesso Mancini, però, non vuole fare paragoni: "Io nella leggenda come Pozzo? Lui ha vinto due mondiali, ora come ora non contano i confronti. Più che altro non vedo l'ora di affrontare l'Europeo, sperando di rivivere in questo stesso stadio l'atmosfera di gioia di stasera".

Tra i migliori in campo l'autore del gol della sicurezza, Federico Bernardeschi, che ha commentato: “E' stata una serata spettacolare, emozionante in tutto, ringrazio i nostri tifosi che hanno riempito lo stadio e ci hanno fatto sentire tanto calore. Il mio gol è importante, ma era più importante vincere e qualificarci”.

Soddisfatto anche uno degli altri protagonisti azzurri, soprattutto nel primo tempo, il portiere Gigio Donnarumma: “All'inizio avevamo tanta voglia di vincere, forse questo ci ha fatto perdere un po’ di lucidità – ha dichiarato -. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, stasera poi c’era un’atmosfera fantastica. Per quanto riguarda gli Europei dovremo pensare partita dopo partita. Mancini? E’ un grande mister e noi lo ascoltiamo, perché può portarci sulla buona strada”.

SPORTAL.IT | 13-10-2019 00:15

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