Una notte da incorniciare per Roberto Mancini, protagonista assoluto tra Qatar e Arabia Saudita. Il tecnico dell’Al Sadd ha prima conquistato il titolo nazionale e poi eliminato l’Al Hilal di Simone Inzaghi dalla Champions asiatica. Una doppia impresa maturata in poche ore, che conferma il valore internazionale dell’allenatore italiano. Il derby in panchina tra i due tecnici si è trasformato in una battaglia spettacolare fino ai rigori. E alla fine, tra errori decisivi e sangue freddo, è stato il Mancio a prendersi tutto.
- Il derby italiano e la sfida spettacolare
- I rigori decisivi e l’errore di Benzema
- Il trionfo in campionato e la stagione perfetta
- Stagione no per Inzaghi
Il derby italiano e la sfida spettacolare
La sfida tra Al Sadd e Al Hilal è stata una delle più emozionanti della Champions asiatica. I tempi regolamentari si sono chiusi sul 3-3 dopo un continuo botta e risposta tra le due squadre. A segno per i sauditi Sergej Milinkovic-Savic, Salem Al-Dawsari e Marcos Leonardo, mentre per i qatarioti hanno risposto Claudinho, Mujica e Roberto Firmino.
La gara è stata intensa, ricca di occasioni e ribaltamenti di fronte, con l’Al Hilal spesso vicino al colpo decisivo. Tuttavia, la squadra di Mancini ha dimostrato grande carattere, restando sempre in partita. Nei supplementari, le occasioni migliori sono state per gli uomini di Inzaghi, ma senza concretizzare. Il destino si è così deciso dagli undici metri.
I rigori decisivi e l’errore di Benzema
Dal dischetto è emersa tutta la tensione del match, con errori pesantissimi che hanno indirizzato la qualificazione. A risultare fatale è stato soprattutto l’errore di Karim Benzema, uno dei leader dell’Al Hilal, insieme a quello del giovane Bouabre. L’Al Sadd ha invece mantenuto maggiore lucidità, nonostante l’errore iniziale di Firmino. A risultare decisivo è stato il capitano Akram Afif, simbolo della stagione straordinaria del club. La vittoria per 4-2 ai rigori ha consegnato a Mancini il pass per i quarti di finale della Champions asiatica. Un successo che pesa anche per il valore dell’avversario e per il prestigio del confronto diretto tra allenatori italiani.
Il trionfo in campionato e la stagione perfetta
Come se non bastasse, poche ore prima del match era arrivata anche la matematica vittoria del campionato qatariota. La sconfitta dello Shamal contro il Qatar SC ha infatti consegnato il titolo all’Al Sadd con un turno d’anticipo. Si tratta del 19esimo campionato nella storia del club, il terzo consecutivo, e del 15esimo trofeo in carriera per Mancini.
Un risultato costruito grazie a una squadra solida e talentuosa, trascinata ancora una volta da Afif e da Firmino. L’allenatore italiano, arrivato a novembre, ha saputo incidere immediatamente, portando mentalità vincente ed esperienza internazionale. Questa doppia impresa rilancia anche le sue ambizioni future, in un momento in cui il suo nome torna caldo anche per panchine di prestigio. Su tutte, naturalmente, quella della Nazionale prima abbandonata ma oggi rimpianta nonostante i successi.
Stagione no per Inzaghi
Un altro flop invece per Simone Inzaghi. La stagione dell’Al Hilal è praticamente da dimenticare. Oltre all’eliminazione dalla Champions asiatica, c’è stato il ritiro dalla Supercoppa d’Arabia Saudita per volontà propria, mentre in Saudi League è staccato di 5 punti dall’Al Nassr capolista. Per evitare l’onta di “zero tituli” all’ex tecnico dell’Inter non resta che la Coppa del Re dove è approdato in finale.
