L’epilogo si è rivelato tragico: Mara Flavia Araujo, a soli 38 anni, è stata rinvenuta senza vita dopo l’allarme legato alla sua scomparsa nel corso del Memorial Hermann Ironman Texas. La triatleta brasiliana è stata ritrovata nella acque del lago Woodlands scelto per la frazione di nuoto dagli organizzatori. Proprio durante la gara, Araujo è affondata per ragioni non note allertando immediatamente le squadre di soccorritori presenti ma, purtroppo, l’intervento tempestivo non ha consentito alla sfortunata atleta brasiliana di essere salvata. I sommozzatori hanno ritrovato il suo corpo ore dopo, secondo quanto riferito dagli organizzatori dell’evento.
- La conferma del ritrovamento di Mara Flavia Araujo
- Chi era Mara Flavia Araujo
- La percezione dell'amico
La conferma del ritrovamento di Mara Flavia Araujo
La conferma è giunta a seguito del rinvenimento dell’atleta e diffuso attraverso i social in un comunicato, ripreso dai media brasiliani e internazionali.
“Siamo profondamente rattristati nel confermare la morte di un partecipante alla gara durante la frazione di nuoto dell’Ironman Texas di oggi. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici e offriamo il nostro sostegno in questo momento difficile. Ringraziamo i servizi di emergenza per il loro tempestivo intervento”, ha reso noto l’organizzazione.
Mara Flavia Araujo era scomparsa nel corso della prova circa due ore prima del rinvenimento, sul fondo dello specchio d’acqua: la frazione aveva impegnato i partecipanti e le partecipanti per circa 2,4 miglia (3,8 km) in acque con una temperatura media di 23°C. L’influencer e atleta brasiliana, si è classificata terza al Triathlon di Brasilia ed è riuscita a qualificarsi per l’Ironman 70.3 per ben due volte.
Chi era Mara Flavia Araujo
Di recente ha raccontato ai suoi follower, dai suoi profili, come è diventata una triatleta otto anni fa, dopo aver ricevuto una diagnosi per un problema di salute: “Ho visto una via per rinascere, Dio e lo sport”.
Nata a San Paolo, aveva iniziato a lavorare come in radio, ma negli ultimi mesi prima della sua morte aveva intrapreso l’attività di DJ. Poco prima di intraprendere questa nuova sfida, in Texas, appariva radiosa, come si evince dall’ultimo messaggio condiviso sul suo account Instagram.
“Un altro giorno di lavoro”, aveva scritto. Nessuno avrebbe potuto immaginare la tragedia che stava per abbattersi su Araujo, una figura dinamica e innamorata dello sport. Un problema di salute l’aveva spinta a cimentarsi nel triathlon, uno sport che, dopo essere diventato la sua salvezza, le è costato la vita.
La percezione dell’amico
L’autopsia sul corpo della triatleta brasiliana cercherà di determinare le cause dell’incidente e che cosa abbia determinato quanto accaduto. Si ipotizza che possa aver avuto un problema di salute durante la gara, che potrebbe averle provocato un malore fatale che non le ha consentito di reagire. Amici intimi come Luis Taveira, riporta Marca, hanno avvalorato questa ipotesi.
“Era malata prima della partenza, non si sentiva bene. Io e mia moglie le abbiamo parlato per dirle che era troppo debole per questa gara , anche se un paio di giorni fa, quando le abbiamo parlato, insisteva di stare bene. Era debilitata dall’influenza, ma si allenava comunque duramente. Non riesco ancora a credere a quello che è successo”, ha detto l’amico.
