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Maradona fa indignare il mondo intero

La volgare esultanza del Pibe de Oro dopo la vittoria dell'Argentina sulla Nigeria irrita e sconvolge milioni di persone.

26-06-2018 23:35

Un 10 in campo, tornato a pennellare magie proprio nella notte più importante, e un altro sugli spalti, a “benedire” con la propria presenza una delle notti più drammatiche della storia del calcio argentino. Con Messi a correre e segnare e Maradona a tifare, per la Nigeria era davvero impossibile sperare di evitare la quinta sconfitta su cinque partite contro l’Argentina al Mondiale, coincisa peraltro con l’eliminazione, a differenza di quanto avvenuto nel 1994 e nel 2014. Peccato che il comportamento dei due miti del calcio albiceleste siano stati molto differenti: da una parte la magia di Leo, autore di un gol fenomenale (stop di sinistro e immediato destro incrociato), dall’altra lo show poco oxfordiano di cui si è reso protagonista Maradona sulle tribune dello stadio di San Pietroburgo. Mentre infatti i suoi connazionali lottavano sul campo, il Pibe de Oro non si è fatto mancare proprio nulla, tra esultanze, gestacci e pure una pennichella. Prima la gioia quasi mistica, con tanto di braccia incrociate sul petto, dopo il gol dell'"erede", poi gli occhi chiusi nel secondo tempo durante una fase poco divertente del match e infine l’esplosione di gioia dopo la rete decisiva di Rojo, ormai insperata visto il poco che l’Argentina stava producendo.

Dopo la volée del difensore del Manchester United Diego ha esposto il dito medio della mano destra e pure quello della sinistra probabilmente ad alcuni tifosi nigeriani che si erano macchiati di prese in giro verso l’ex fuoriclasse, che ha pure concluso la serata con un lieve malore, evidentemente causato dalle forti emozioni della serata. Insomma, si poteva fare meglio, ma evidentemente la Nigeria non porta bene a Diego, che proprio contro gli africani, e proprio 24 anni fa, il 25 giugno 1994, disputò l’ultima partita della carriera in Nazionale, prima della clamorosa positività ad un controllo antidoping che pose la parola fine alla leggendaria parabola calcistica del 'diez' più famoso e vincente di Argentina. Almeno fino alla finale di Russia 2018…

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