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Maradona ricoverato, gli aggiornamenti del medico

L'ex fuoriclasse argentino in ospedale tre giorni dopo il 60° compleanno: "È affaticato, ma non c'è nessuna emergenza".

03-11-2020 08:17

Il mondo del calcio trattiene il fiato per Diego Armando Maradona.

L’ex fuoriclasse argentino, che venerdì scorso ha festeggiato i 60 anni, è stato infatti ricoverato nella tarda serata italiana di lunedì presso la clinica “Ipensa” di La Plata, città dove vive e allena il club locale del Gimnasia, che partecipa al massimo campionato argentino.

La notizia ha inevitabilmente fatto scattare l’allarme in Argentina e non solo. Dopo le prime notizie frammentarie riportate dai media locali, secondo i quali lo stesso Maradona avrebbe chiesto di essere portato in ospedale a scopo precauzionale dopo essersi sentito male, a dare un quadro più definito della situazione è stato Leopoldo Luque, il medico personale di Maradona, che ha parlato all’uscita dalla clinica.

“Siamo venuti per dei controlli e per farlo stare meglio e lui ha accettato. Ha deciso lui, non l’ho portato io qui, è stato lui a voler venire, ma non c’è stata nessuna urgenza. Certo io non l’ho visto come vorrei, ma escludo fortemente che ci siano scompensi. Gli ho solo detto che venendo qui poteva stare meglio e lui ha acconsentito. L’idea è quello di farlo restare qui fin quando la situazione non si sarà ottimizzata, ma con Diego non si sa mai. Non è disidratato”.

“Dal punto di vista psicologico le cose non vanno bene e la cosa si ripercuote sul fisico – ha proseguito Luque – Smentisco che ci sia stata una ricaduta sul piano delle dipendenze, altrimenti non sarebbe stata questa la clinica giusta nella quale portarlo. Non è Covid e non parliamo di cose tipo ictus. Conoscete Diego, a volte sta benissimo e altre volte no”.

Maradona era apparso affaticato già dopo l’ultima partita del Gimnasia, al punto da avere bisogno di supporto per camminare, e ancora di più venerdì dopo le celebrazioni per il compleanno.

Luque non esclude che proprio questo abbia contribuito a peggiorare lo stato di salute: “Il giorno prima stava allenando, poi ho scoperto che venerdì non era rimasto in campo. Sono andato a trovarlo e non era del giusto morale. Il compleanno deve essere stato un aspetto che ha complicato le cose. Non so se gli ha fatto male quanto successo venerdì. Essere Maradona non è facile. Farà dei controlli di routine e in base ai risultati vedremo cosa fare”.

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