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Maradona, tutti in lacrime alla camera ardente. Il gesto del Papa

La disperazione degli argentini alla Casa Rosada, dove è stata posta la bara del Diez.

L’Argentina sta vivendo un dramma collettivo dopo la morte di Diego Armando Maradona. Dopo l’apertura della camera ardente alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale argentino a Buenos Aires, migliaia di tifosi e appassionati del calcio hanno cominciato a sfilare, quasi tutti commossi o in lacrime, davanti alla bara del Diez, lanciando fiori, bandiere e magliette, materiale che viene subito raccolto dagli addetti alla sicurezza.

Si attende circa un milione di persone per l’ultimo omaggio al Pibe de Oro, morto mercoledì a 60 anni dopo una violenta crisi respiratoria. Non sono mancate le tensioni: la lunga attesa all’ingresso ha agitato gli animi di molte persone che si sono scontrate con la polizia in assetto antisommossa. Dopo alcune cariche e lanci di lacrimogeni la situazione si è calmata.

La bara, di legno chiaro, è chiusa, coperta da una bandiera argentina, da una maglietta della nazionale con il numero 10 e da un’altra del Boca Juniors.

Papa Francesco ha inviato alla famiglia della leggenda del Napoli un rosario. Lo riferisce Radio Mitre di Buenos Aires. Mercoledì il pontefice, attraverso il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, aveva detto di essere “informato della morte di Diego Maradona e di pensare con affetto alle occasioni di incontro di questi anni”.

La famiglia Maradona avrebbe intenzione di celebrare la cerimonia funebre in forma privata dopo la veglia nella Casa Rosada già nella giornata di oggi. Sono presenti l’ex moglie Claudia e le figlie Dalma e Giannina. L’ipotesi di un funerale in forma pubblica è considerata rischiosa dalle autorità sanitarie, che temono il rischio di contagi di massa in piena pandemia.

Dall’Italia si è fatto sentire anche il figlio Diego Junior, che non può viaggiare per l’Argentina causa polmonite: “Il capitano del mio cuore non morirà mai”.

OMNISPORT | 26-11-2020 13:39

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