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Marelli: Saremo sempre a rischio, non si gioca più? Polemica web

L'ex arbitro provoca intervenendo sul dibattito per la ripresa dei campionati

15-04-2020 09:28

Marelli: Saremo sempre a rischio, non si gioca più? Polemica web Fonte: Twitter

Se davvero si tornerà a giocare nessuno può dirlo con certezza, la volontà e la speranza ci sono ma i presupposti per garantire una totale sicurezza ancora non ci sono. La data del 4 maggio per la ripresa degli allenamenti resta teorica ma se anche fosse possibile allenarsi non è altrettanto scontato che possano riprendere anche le partite. Nel dibattito si inserisce anche l’ex arbitro Luca Marelli che su twitter pone l’accento su un altro aspetto, scatenando un dibattito acceso sui social.

Il tweet di Marelli

Marelli posa questo tweet: “La questione, in sintesi, mi pare questa: dovremo convivere col virus per qualche tempo, forse mesi o forse anni. Con la ripresa saremo tutti a rischio. Perciò non ha senso ipotizzare il calcio senza rischi, nemmeno fra sei mesi. E dunque? Non si gioca più?”.

Le reazioni sul web

Fioccano commenti di ogni tipo: “In Francia l’undici maggio tornano a scuola” o anche: “Si inizia a porte chiuse e si valutano di volta in volta i progressi scientifici circa il contenimento della malattia per provare ad aprire al pubblico. Il calcio, come tutte le altre aziende, non può restare chiuso per sempre. La domanda ora è “quando si ricomincia?”

Favorevoli e contrari

C’è chi scrive: “Mi sembra che si stiano producendo i massimi sforzi per accelerare i tempi per avere un vaccino. Ripartire in totale sicurezza sì. Ripartire con rischio di divulgare maggiormente il virus no. Cosa faremo se alla ripresa si scopre un calciatore nuovo positivo?” e chi replica: “è molto più complicato garantire la sicurezza oggi rispetto a settembre. Forse il virus è ancora troppo presente sul territorio. Forse riprendere ora è un rischio eccessivo”.

Come le industrie

Il dibattito si accende: “Il calcio, come ogni industria potrà chiudere per un po’ ma poi dovrà per forza riprendere e purtroppo accettando il rischio di contagio (la cosa a parer mio più preoccupante..)” o anche: “Secondo me per ripartire, a porte chiuse, le squadre dovranno essere recluse nei propri centri sportivi; con tutti gli effettivi, staff, cuochi, magazzinieri, autisti ecc. e non entrare mai in contatto con nessuno. Altrimenti non è possibile ricominciare a giocare.

Infine: “Ho letto che cinema, teatro, concerti e navi da crociera ripartiranno quando ci sarà piena sicurezza ed estenderei il ragionamento anche al calcio. Per non vanificare tutto sarebbe meglio ricominciare (da dove si è finito) quando si potrà. Anche tra un anno”.

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