A lanciare il sasso nello stagno è stata la mano di Dagospia. Martedì 12 maggio, più o meno intorno all’ora di pranzo, un ‘flash’ condito dal consueto tono goliardico ha in realtà svelato un piccolo, grande scoop: “Che ci facevano stamane all’Hotel “Parco dei Principi” di Roma il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, insieme al suo avvocato Angelo Capellini in compagnia dell‘avvocato della FIGC, Giancarlo Viglione, braccio destro dell’ex presidente Gravina…chiamato appena ieri dalla Procura milanese per l’inchiesta relativa agli arbitri che coinvolge proprio la squadra nerazzurra? Ah, saperlo…”. Già: saperlo.
- L'incontro tra Marotta, il suo avvocato e il legale della FIGC
- La coincidenza: Viglione sentito dal pm Ascione per il caso Rocchi
- Interisti ovunque nel calcio: riprende quota la "Marotta League"
L’incontro tra Marotta, il suo avvocato e il legale della FIGC
Di certo, se confermato, si tratterebbe di un incontro oltremodo inopportuno. Sicuramente imbarazzante. E, non a caso, sul web e sui social si sono subito moltiplicati commenti di biasimo, contenenti sospetti, ironie, accuse e critiche. Perché Marotta ha incontrato il legale della FIGC, per giunta molto noto tra gli addetti ai lavori per via delle simpatie mai nascoste per i colori nerazzurri (era alla festa Scudetto 2024), e soprattutto perché l’ha incontrato col suo avvocato? Risulta difficile pensare a una coincidenza, a un incontro casuale. Se c’è stato, s’è trattato di un incontro concordato.
La coincidenza: Viglione sentito dal pm Ascione per il caso Rocchi
A molti sui social è venuto il sospetto che Viglione, ascoltato il giorno prima dal pm Ascione nell’ambito dell’inchiesta sul mondo arbitrale e sulle pressioni che l’Inter avrebbe esercitato sul designatore, sia andato a “relazionare” Marotta sull’audizione. Come uno Schenone qualsiasi, come un dirigente dell’Inter insomma. Il problema è – o meglio: sarebbe – che Viglione è un avvocato della Federcalcio, non un dipendente nerazzurro. Perché ha dato conto del contenuto e dei temi emersi nel corso dell’interrogatorio al presidente del club citato nelle intercettazioni? E perché i due – anzi: i tre – si sono visti di persona? Forse per non farsi intercettare, ipotizzano i maliziosi.
Interisti ovunque nel calcio: riprende quota la “Marotta League”
Di certo c’è che, a quanto filtra, non sono in programma audizioni nelle prossime settimane di dirigenti di club. Ma il ruolo centrale di Marotta e dell’Inter è nel mirino dei tifosi di Milan, Juventus, Napoli, Roma e delle altre squadre di Serie A. C’è una presenza costante di uomini “vicini all’Inter”, anche per mere questioni di fede sportiva, in ogni angolo del calcio italiano. Dai palazzi delle istituzioni calcistiche ai salotti tv. Sembra quasi, insomma, che la mitologica “Marotta League” di cui farneticano i dietrologi possa esistere davvero. Ma ovviamente sono solo sospetti e cattivi pensieri. Superfluo finanche specificarlo.
