La MotoGP riaccende i motori al Sachsenring, ultima fatica prima della pausa estiva. C’è invece chi da tempo vorrebbe spegnere il fuoco della faida tra Marc Marquez e Valentino Rossi. A tornare sui noti fatti del 2015 in Malesia è stato ancora una volta il team manager della Ducati, Davide Tardozzi che ha auspicato ancora una volta la pace tra lo spagnolo e il Dottore in nome di una grande rivalità tra i due più titolati della classe reginale insieme a Giacomo Agostini.
Intanto continuano le voci di mercato che riguardano soprattutto il fratello di Vale, Luca Marini il cui approdo in Ktm viene messo a rischio dal possibile ingaggio di un altro rookie Manu González, leader del campionato Moto2.
- Tardozzi torna sulla faida Marquez-Rossi: "Fate la pace"
- Ma Tardozzi tira le orecchie a Rossi
- Mercato MotoGP: Marini-KTM accordo in pericolo
Tardozzi torna sulla faida Marquez-Rossi: “Fate la pace”
Lo aveva detto ad ampi gesti un anno fa cercando di zittire i fischi del Mugello “gialloverde”. A un anno di distanza però tra Marc Marquez e Valentino Rossi non è cambiato niente. L’invito di allora di Davide Tardozzi era caduto nel buio. I rapporti sono pari allo zero assoluto e soprattutto da parte del Dottore non c’è proprio volontà di sotterrare l’ascia di guerra dopo lo screw job di Malesia del 2015.
MotoGP, Valentino Rossi contro Marc Marquez
A margine del WDW che ha celebrato il mondo Ducati radunando a Misano tutti i più grandi interpreti della Desmosedici degli ultimi anni, il team manager Davide Tardozzi è tornato a parlare della faida tra lo spagnolo e il Dottore invocando ancora una volta la pace o quanto meno una sorta di armistizio
“È successo quello che è successo – ha detto Tardozzi in una lunga intervista a GPOne.com – ma secondo me sarebbe ora di cancellare questo cavolo di 2015. Tra due talenti come Valentino, che era all’apice della sua carriera, e Marc che era all’inizio ma aveva già vinto, c’è stato un incrocio esplosivo. Secondo me due grandi campioni come loro, si dovrebbero parlare, dovrebbero fare il bene del motociclismo anche insieme. Credo che questa diatriba lunga ormai 11 anni sia ora di finirla”.
Ma Tardozzi tira le orecchie a Rossi
Eppure nelle pieghe delle parole di Davide Tardozzi si legge chiaramente una responsabilità maggiore attribuita a Valentino Rossi, soprattutto nel non voler accettare la pace o quella famosa stretta di mano più volte negata a Marc Marquez. Per il Dottore i fatti del 2015 restano una macchia, un’onta indelebile.
Uno degli incroci tra Rossi e Marquez, in Qatar quando Rossi era sul muretto del Team VR46
Tardozzi entra in tackle: “Secondo me ci sono stati errori da ambo le parti. Ammessi da Marc, non ammessi da Valentino. Per fare pace serve la volontà di entrambi. So che da una parte c’è, bisognerebbe che ci fosse anche dall’altra. Chiudere certe cose potrebbe essere segno di intelligenza, segno di lungimiranza e maturità”. Vediamo se questa volta Valentino ascolterà (difficilmente…)
Mercato MotoGP: Marini-KTM accordo in pericolo
Resta uno dei posti, anzi il sedile, ancora in bilico. E’ quello della KTM del team Tech3. Anche se tutti gli annunci non sono stati ancora ufficializzati, la griglia della MotoGP 2027 è praticamente definita. Ed è lì che si sta combattendo una “battaglia” silenziosa tra due candidati molto diversi: Manu González e Luca Marini.
L’australiano Senna Agius è già sicuro del posto in Tech3, ma ci sono molte divergenze sull’altro sedile. Maverick Viñales è già stato fatto fuori non senza polemiche e Brad Binder non rientra nei piani. KTM preferirebbe schierare due rookie ma il team manager Guenther Steiner è irremovibile: vuole il fratello di Valentino Rossi.
La KTM preme per Manu González, leader del campionato Moto2 e sempre più considerato un potenziale campione. La casa austriaca preferirebbe investire sui giovani talenti, soprattutto in un anno di cambiamenti nei regolamenti tecnici e di introduzione degli pneumatici Pirelli. Steiner non gradisce la combo di due esordienti esperienza peraltro già vissuta dal team nel 2022 con Raúl Fernández e Remy Gardner con esiti disastrosi. Anche per questo motivo l’ex team principal della Haas in F1, preferirebbe almeno un pilota di esperienza come Luca Marini che negli ultimi 3 anni ha lavorato sodo sulla crescita della Honda in piena crisi post Marquez.
