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Mattioli torna sul dramma dell'Hesyel, bufera sui social

Il giornalista della Rai spiega perchè Juve-Liverpool si giocò

Sono passati tanti anni da quel 29 maggio 1985 quando il mondo del calcio si macchiò del sangue di vittime innocenti in occasione della finale di coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool a Bruxelles. Morirono 39 persone in quella tragedia dell’Heysel ma quella gara si disputò lo stesso e vide i bianconeri vincere la coppa grazie al rigore (inesistente) realizzato da Platini e da oltre 34 anni si continua a dibattere se fosse giusto o meno scendere in campo.

IL PARERE – Sull’argomento è tornato oggi Mario Mattioli, che sostiene di essere ancora bombardato di domande sul tema. Il giornalista della Rai dice la sua su twitter.

IL TWEET – Mattioli scrive: “Io continuo a rispondere a chi nonostante siano passati ormai 40 anni continuano a chiedere se fu vera gloria. Frequento alcuni giocatori juventini di quella partita: Brio, Gentile, Tacconi, Tardelli, Rossi, Prandelli e Boniek. Furono obbligati a giocare!”.

LE REAZIONI – Nonostante siano passati più di 34 anni sui social si infiamma la polemica: “Mario, lascia stare. Questa è gente a cui frega in c… dei morti. A loro interessa solo usarli per gettare fango sulla Juve e sui suoi tifosi. Non si rendono conto che gli unici a festeggiare sui morti sono proprio loro” oppure: “La cosa più triste è che probabilmente al 90% delle persone che te lo chiede non importa assolutamente nulla delle vittime. Semplicemente trova gusto nel dire che la Juve dovrebbe avere una coppa in meno”.

TENSIONE – C’è chi ricorda: “Io c’ero e comunque non posso dire che non fu partita vera. E lo testimoniano diverse parate di Tacconi che ricordo come se fosse ieri. Naturalmente il clima era molto strano, questo sì ma se non avessero fatto giocare Dio solo sa cosa sarebbe successo…la tensione era a mille” o anche: “Io so solo che in campo si giocò veramente. Il ritmo a cui si giocò e la durezza dei contrasti (nel silenzio irreale di sentivano bene) la resero partita vera. Credo di poterlo affermare perché ero là”.

RESPONSABILITA’ – Un utente sottolinea: “Dico sempre che quella Juve in finale ci arrivò superando ostacoli importanti e, qualche mese prima, aveva battuto proprio il Liverpool in Supercoppa. Le morti dell’Hysel non sono certo responsabilità della Juve. Si sarebbe vinto comunque e di quella tragedia avremmo fatto a meno”.

INNOCENTI – Il mondo del web si divide tra innocentisti e colpevolisti: “E l’esultanza… i giocatori non sapevano o comunque non avevano idea delle morti. In quella squadra c’era gente come Scirea, Rossi, Cabrini… persone per bene. Heysel è una tragedia della storia del calcio, calciatori e squadre non sono colpevoli di nulla”.

COLPEVOLI – L’altra campana è in minoranza ma c’è: “Festeggiarono una coppa su decine di cadaveri. Se non conoscete vergogna,  fate silenzio almeno”.

SPORTEVAI | 18-12-2019 10:12

Mattioli torna sul dramma dell'Hesyel, bufera sui social Fonte: Ansa

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