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Max Sirena contento... a metà: "Luna Rossa fortissima, ma avrei voluto un match race finale tutto in famiglia..."

Il Golfo degli Angeli ha detto che Luna Rossa ha tutte le carte in regola per ambire a diventare la sfidante di Emirates in vista della prossima America's Cup. Ma lo skipper non si accontenta di aver vinto...

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Volevano vincere, anzi volevano stravincere. Portando cioè tutte e due le imbarcazioni battenti bandiera italiana nel match race che avrebbe assegnato la vittoria di tappa nella Preliminary Regatta Sardinia, dove pure Luna Rossa un modo per mettere la propria firma in calce sul primo appuntamento che condurrà verso la 38esima edizione dell’America’s Cup l’ha trovato, eccome. Riuscendo cioè a sparigliare le carte nell’ultima giornata di regate, quando la pressione ha giocato un brutto scherzo al team Women & Youth, quello che dopo le prime due giornate guardava tutti dall’alto verso il basso. Quello che, per dirlo con le parole di Max Sirena, sarebbe dovuto essere il rivale del team Senior nel match race finale.

La finale “mancata”: “Potevamo goderci un bel derby…”

Un proposito sfumato all’ultimo, ma che pure ha finito per rovinare un po’ le sensazioni dello skipper del consorzio che fa capo alla famiglia Bertelli. “Quando hai l’opportunità di presentarti con entrambe le imbarcazioni in finale è naturale sperare di arrivarci”, ha commentato Sirena.

“La vittoria ha un gusto dolce, ma c’è un retrogusto un po’ agrodolce per quello che avrebbe potuto essere un derby tutto speciale nell’ultima regata della tappa. Faremo le nostre analisi, cercando di capire quali sono state le cose che hanno funzionato e quelle che in qualche modo hanno finito per impedirci di ottenere ciò che avremmo voluto. Qualche errore c’è stato, di sicuro abbiamo avuto problemi con il software tecnico e quello di regata, ma non sono scusanti. Alla fine tutto serve per imparare, ma è anche giusto godere delle vittorie che si raggiungono”.

E qui Sirena fa capire che il bicchiere è comunque piuttosto pieno: È stato un fine settimana esaltante, per tanti motivi. Dal punto di vista sportivo direi che s’è visto un gran bello spettacolo, ma è stata soprattutto la cornice di pubblico a rendere tutto veramente speciale”.

Sirena esalta Cagliari: “Mai vista tanta gente per un evento simile”

La formula delle regate preliminari piace ed è accattivante, con gli AC40 che si sono dimostrati molto performanti, sebbene a Napoli a fine settembre si gareggerà con gli AC75, quelli che poi verranno utilizzati durante la Louis Vuitton Cup. “Volevamo che fosse una gran bella festa, e così è stato”, conclude Sirena.

“Cagliari e la Sardegna hanno fatto un lavoro eccezionale e non mi sorprende che in tanti abbiano deciso di partecipare all’evento, seguendo le regate anche da vicino. Pensando a quanta gente c’era, a fatica ricordo un evento più affollato. È davvero tutto fantastico e speriamo che sia soltanto l’inizio di un gran bel ciclo per questa nuova avventura”.

Alla fine, Luna Rossa ha dimostrato che meritava i favori del pronostico: Burling e Tita hanno impiegato un po’ per ingranare, ma una volta trovata l’intesa giusta i risultati hanno dato loro ragione. Gradoni e Porro sono stati la sorpresa della tappa, ribadendo la forza complessiva del consorzio italiano. Con i neozelandesi che hanno capito che a Napoli li attende un avversario ostico come pochi ne hanno incontrati in passato.

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