Quando nel 2013, reduce da 4 anni di successi sulla panchina del Napoli e in procinto di allenare l’Inter Walter Mazzarri scrisse con Alessando Alciato il libro autobiografico intitolato “Il meglio deve ancora venire” si autoprofetizzò da solo una serie di sventure come allenatore, ignaro che le cose migliori erano già alle sue spalle ed anche l’ultima disavventura con il club greco dell’Iraklis lo conferma.
Il libro di Mazzarri
Nel libro Mazzarri raccontava infatti la sua ascesa verso il Gotha della serie A, la promozione del Livorno in Serie A dopo oltre cinquant’anni, il miracolo della Reggina culminato in una salvezza storica partendo da -11, la rinascita di Cassano, la qualificazione Uefa, la finale di Coppa Italia sulla panchina della Sampdoria. E poi Napoli, dove in quattro anni vinse una Coppa Italia, centrò un secondo posto e regalò una stagione di memorabili notti di Champions. Dal momento della chiamata di Moratti, che di lì a breve avrebbe ceduto l’Inter a Thohir, solo parentesi quasi tutte negative per Mazzarri.
Le disavventure di Walter dopo il 2013
Nell’ordine esonerato durante la seconda stagione all’Inter, maluccio col Watford che lascia dopo un anno, esonerato alla seconda stagione col Torino, esonerato a Cagliari ed esonerato nel 2024 a Napoli, dove era tornato per rilevare Garcia. Chiuse le porte in Italia Mazzarri aveva trovato un accordo con l’Iraklis in Grecia. Accolto con feste infinite (e fiori all’arrivo) da tanti tifosi sembrava che la firma fosse solo una formalità.
Tutto saltato con l’Iraklis
Invece l’accordo tra Iraklis e Walter Mazzarri è saltato all’ultimo minuto. Mazzarri aveva anche visitato le strutture del team e il centro di Kaftanzoglio, facendosi un quadro completo dell’ambiente in cui opera la squadra. Il club e il tecnico si erano accordati verbalmente per un contratto di un anno, con un’opzione di rinnovo per un’altra stagione ma si è verificato un improvviso ribaltamento della situazione.
Secondo i giornali greci, Mazzarri ha presentato nuove richieste, diverse da quelle inizialmente concordate, cambiando così il corso delle trattative. Questo atteggiamento ha portato a un vero e proprio “naufragio” dell’intesa, con l’Iraklis che ha rotto i patti e ha ripreso la ricerca di un allenatore. Nel mirino pare ci siano ora due allenatori di origine latinoamericana.
