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Mertens riscrive la storia, un grande Napoli tiene testa al Barcellona

Gli azzurri giocano meglio di Messi e compagni, il belga segna il gol che gli permette di raggiungere Hamsik, poi finisce 1-1.

Napoli-Barcellona finisce 1-1, e l’attesissima prima volta di Lionel Messi al San Paolo termina senza che l’argentino riesca a mettere la sua firma nello stadio che fu di Diego Armando Maradona. Così diventa un altro il protagonista indiscusso: un Dries Mertens che portando in vantaggio gli azzurri ne diventa il goleador più prolifico della storia. Nella ripresa arriva il pareggio di Griezmann, ma l’ottima figura degli azzurri rimane.

Gattuso sceglie il tridente contro il temuto Barcellona: ci sono Callejon, Mertens e Insigne tutti sulla linea degli attaccanti per un’impostazione tattica “vecchio stampo”, cui i blaugrana rispondono con Vidal leggermente arretrato rispetto a Griezmann e Messi (accolto dal San Paolo dai cori “Ho visto Maradona” e “C’è solo un Maradona”).

Proprio Messi effettua il primo tiro della partita, ma solo dopo 10 minuti: nel frattempo il Napoli sembra voler far correre gli avversari, per stancarli e all’occorrenza sfruttare eventuali spazi lasciati liberi. L’idea di Gattuso diventa evidente quando, in due occasioni, è Fabian Ruiz a cercare invano Mertens nello spazio.

Dopo una lunga fase di palleggio blaugrana, quindi, ecco il gol che fa esplodere il San Paolo: lo trova al 30′ l’uomo più atteso, ma fronte Napoli. Si tratta di Dries Mertens, che sfrutta una palla rubata da Zielinski, un gran velo di Insigne sul cross rasoterra del polacco e soprattutto si inventa un destro a giro imparabile per Ter Stegen.

Il Barcellona fatica a reagire, tanto che nel prosieguo del primo tempo Ospina non viene più impegnato. Anzi, è Manolas a sfiorare il raddoppio con una gran girata di sinistro su combinazione Mario Rui-Callejon.

Nel secondo tempo arrivano due brutte notizie per il Napoli, una dopo l’altra: prima Mertens è costretto a lasciare il campo dopo un brutto intervento di Busquets (solo ammonito). Quindi il Barça pareggia.

Proprio Busquets si inventa al 57′ un perfetto lancio in profondità per il taglio di Semedo, l’assist al centro per Griezmann è perfetto e il francese completamente solo può battere in rete.

Il Napoli reagisce e prova subito a risorpassare il Barça: Insigne dopo un gran dribbling su Piqué e Vidal non riesce a battere Ter Stegen, poi Callejon tira addosso al portiere avversario su grande idea di Milik.

Finale in ambasce per gli azzurri, con il Barcellona che cresce ma deve giocare il finale senza Vidal: doppio giallo per il cileno in pochi secondi. Ma finisce così, con una qualificazione ancora apertissima.

SPORTAL.IT | 25-02-2020 23:05

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