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Argentina, la Fifa dice no all’omaggio a Messi: chi vestirà la sua numero 10 e perché Nico Paz non convince tutti

La Federazione argentina avrebbe voluto ritirare la maglia numero 10 in segno di omaggio a La Pulce ma non potrà farlo nelle gare ufficiali: la caccia al suo erede è già cominciata

4 min di lettura

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

La maglia numero 10 non si può ritirare. L’Argentina ha valutato l’idea di omaggiare Leo Messi con uno dei gesti più simbolici nel mondo dello sport ma è costretta a fare immediatamente marcia indietro. Il regolamento della Fifa, infatti, non lo permette. La caccia all’erede è già cominciata, Nico Paz è pronto a raccogliere il testimone ma non tutti sono d’accordo.

L’omaggio della Federcalcio argentina

Leo Messi rimarrà nella storia del calcio argentino per sempre. La sua storia è legata alla maglia albiceleste, quella che forse più di tutte lo ha visto in difficoltà, soffrire prima di realizzare il sogno Mondiale. Il suo addio alla nazionale avverrà martedì contro il Benin quando vestirà per l’ultima volta la maglia numero 10, l’AFA avrebbe voluto ritirare per sempre la numero 10 in segno di omaggio a un giocatore che ha conquistato un Mondiale e due Coppe America. Ma l’idea della federcalcio argentina è stata stroncata sul nascere dalla Fifa.

Il regolamento Fifa lo proibisce

La numero 10 dell’Argentina però non può rimanere “vuota”. Certo sarà un onore e un peso per chiunque la indosserà dopo Leo Messi ma il ritiro della maglia non è un’opzione praticabile secondo i regolamenti della Fifa, almeno per quanto riguarda le partite ufficiali. La numero 10 potrà non essere assegnata nel corso delle amichevoli ma nei grandi eventi come Coppa America e Mondiale, il regolamento impone alle nazionali di assegnare ai propri convocati i numeri da 1 a 26. C’è un cavillo che permetterebbe all’Argentina di non assegnare la numero 10 ma porta con sé una complicazione importante: l’unica possibilità di non assegnare un numero è se i convocati sono 25 invece dei 25 previsti dal regolamento. In quel caso la 10 potrebbe rimanere libera.

Chi sarà l’erede di Messi: Nico Paz non convince tutti

La numero 10 va dunque assegnata ma ora arriva il compito più difficile: decidere su quali spalle andrà. Il candidato più probabile sembra essere Nico Paz, il giocatore del Como ha brillato nella vittoria contro la Bolivia alle spalle di Lautaro Martinez e Julian Alvarez ma c’è chi non è sicuro di affidargli una maglia così iconica. L’intervento di “El Chavo” Fucks a Espn Argentina ha scatenato molte polemiche: “Come fai a dare la maglia numero 10 a qualcuno che è nato in Spagna? Non è come Maradona che era di Buenos Aires o Messi di Rosario. Parliamo di uno che è nato a Tenerife. Io la darei a Lautaro Martinez”. Il giocatore del Como non è nato in Argentina ma in Spagna, perché il papà Pablo Paz (ex difensore anche della nazionale albiceleste) giocava in Spagna in quel momento della sua carriera.

Paura per Leandro Paredes

Intanto sempre dall’Argentina arriva una notizia su Leandro Paredes. L’ex centrocampista di Juventus e Roma infatti ha vissuto momenti di paura quando la sua casa nella provincia di Buenos Aires ha preso fuoco nella mattinata di giovedì. A causare l’incendi potrebbe essere stata una caldaia visto che proprio nel soppalco dove si trovava sono divampate le fiamme. A domare l’incendio sono stati i vigili del fuoco volontari di Esteben Etcheverria che hanno impedito alle fiamme di propagarsi per il resto della casa.

Argentina, la Fifa dice no all’omaggio a Messi: chi vestirà la sua numero 10 e perché Nico Paz non convince tutti Ansa

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