Andrea Kimi Antonelli continua a far strabuzzare gli occhi al mondo, arrivando a tre vittorie di fila in questo avvio di stagione con il trionfo – partendo dalla pole – al GP di Miami. L’Italia insomma ha trovato una punta di diamante in F1, laddove la Ferrari ancora non riesce a garantire quella continuità e solidità su cui fare affidamento per le sorti del campionato.
- Antonelli: "Gara complicata. In Canada Russell andrà fortissimo"
- L'errore "inaccettabile" di Leclerc
- Vasseur: "Abbiamo sofferto con la gestione delle gomme. Bisogna lavorare su tutto il pacchetto"
Antonelli: “Gara complicata. In Canada Russell andrà fortissimo”
A differenza di Mercedes che, pur non essendosi presentata in Florida con aggiornamenti per la monoposto rimandati nell’imminente futuro, a differenza delle rivali Maranello in primis, sotto le cure del manco ventenne pilota dimostra ancora una volta la propria competitività e corretta comprensione del regolamento. Resistendo pure alla rinascita delle McLaren, le cui MCL40 montano power unit fornite proprio da Mercedes, e ad una partenza tutt’altro che eccelsa.
Dedicando il trionfo nella gara anticipata causa rischio maltempo al concittadino Alex Zanardi, Antonelli ha riconosciuto che la gara odierna è stata “complicata”, ammettendo di non avere un buon feeling con le prove di partenza, compiendo “un errore di valutazione” a causa della frenata effettuata da Charles Leclerc prima di quanto preventivasse. Di conseguenza Kimi è finito lungo “in modo da evitarlo”.
Antonelli ha compiuto poi altri passi falsi con la gestione energetica, consentendo a Norris di superarlo. Eppure, nonostante queste fallacie è riuscito “a portarla a casa” restando concentrato. “E bisogna restarlo perché il Mondiale è ancora lungo, e dobbiamo continuare ad alzare l’asticella”, ha proseguito il bolognese parlando con Sky Sport, indicando il compagno di squadra George Russell come potenziale favorito nel prossimo appuntamento in Canada.
Insomma, Antonelli resta con i piedi per terra, non si proclama fenomeno e predica una calma e una maturità che gli fa onore (oltre a dimostrare il fatto che proviene da una famiglia che conosce il mestiere e che lo ha educato nel migliore dei modi possibili).
L’errore “inaccettabile” di Leclerc
E mentre l’Italia si gode i suoi trionfi che fanno scopa con quelli di Jannik Sinner e di Marco Bezzecchi, il nostro Paese deve però fare i conti con gli alti e i bassi della Ferrari. Leclerc oggi era praticamente da podio, a cui si stava approssimando sino all’ultimo giro, che è stato però fatale per le ambizioni del monegasco.
Il duello conclusivo con Oscar Piastri è stato un mezzo disastro: il ferrarista pensava di poter avere la meglio sull’australiano di McLaren con l’overtake mode dopo averlo fatto momentaneamente passare, “sennò non sarei riuscito a tenerlo dietro”, ha spiegato a Sky Sport.
Un modus operandi dettato dal fatto di aver usurato la gomma e di una certa debolezza nel secondo settore. Ma poi è arrivato “l’errore inaccettabile”, ovvero l’aver perso il posteriore della monoposto all’altezza della curva-3. Leclerc è così finito in testacoda, danneggiando anche il braccetto dello sterzo. Tradotto: da un podio quasi sicuro ad un mesto sesto posto diventato poi ottavo per atto della penalizzazione di 20 secondi inflitta dalla Federazione per “aver lasciato la pista in diverse occasioni senza una giustificata ragione”.
“Non posso permettermi di fare errori di questo genere”, non si è dato pace il pilota, che si detto “deluso e arrabbiato” da sé stesso. Pur non avendo il passo, ha proseguito, la gara stava andando piuttosto bene, “gestendola nel migliore dei modi, anche se dovremmo confrontarci per gestirne altre in maniera migliore”. Ma alla fine “ho buttato tutto all’aria, sono costernato e mi spiace per il team e i tifosi”.
Vasseur: “Abbiamo sofferto con la gestione delle gomme. Bisogna lavorare su tutto il pacchetto”
Secondo Frédéric Vasseur la gestione delle gomme con le temperature è stato un aspetto cruciale che ha contribuito a determinare gli esiti della gara. Per il team principal, che ha parlato a Sky Sport, prima della Safety Car le cose stavano andando bene, poi “gli altri hanno usato l’overtake mode, noi abbiamo perso delle posizioni e abbiamo sofferto sin troppo il surriscaldamento delle gomme, in particolare le posteriori”.
Un problema a cui bisogna porre rimedio, ha proseguito, in particolare il divario prestazionale tra il primo e il secondo stint, come si è visto oggi. Ma è parte di una situazione che va limata quella della SF-26. Ad esempio in qualifica “abbiamo un gap di uno o due decimi in tutte le sessioni, e sino alla fine della stagione dobbiamo proseguire con gli sviluppi”, anche se a Miami sono apparsi i primi aggiornamenti per la vettura.
“Ma credo che il nostro problema principale qui a Miami sia stata la costanza nel passo. Quando abbiamo avuto l’aria libera il passo era buono. Dobbiamo lavorare su tutto il pacchetto, non soltanto il motore”, ha quindi sentenziato Vasseur.
