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Miami, Berrettini "salva" la nottata italiana: fuori Cobolli e Darderi. Arnaldi in crisi totale, che succede

Ecatombe azzurra sui campi della Florida: Cobolli cede a sorpresa a Collignon, Arnaldi conferma il momento no, Darderi sorpreso dall'astro nascente Landaluce. Sorride solo Berrettini, che abbatte Bublik

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

E per fortuna che c’è Matteo Berrettini: senza la vittoria del romano contro Bublik, la nottata italiana in quel di Miami sarebbe stata un completo disastro. Con tre eliminazioni precoci che fanno male e gettano qualche ombra in chiusura del breve intermezzo sul veloce americano. Perde Matteo Arnaldi contro Alexander Shevchenko, perde un po’ a sorpresa Flavio Cobolli contro Raphael Collignon, perde anche Luciano Darderi contro l’astro nascente Martin Landaluce. Tre eliminazioni diverse nella forma e nella sostanza, ma che in qualche modo testimoniano che dietro Sinner (e, si spera, Berrettini) in questo momento c’è un’Italia che fa fatica, pensando anche allo stop per infortunio di Musetti.

Berrettini ritrova le good vibes: “Se mi diverto gioco meglio”

Prima, le note liete: Berrettini che batte con un doppio 6-4 Bublik è tanta roba, pensando anche a quel che ha raccontato l’ultima parte di carriera del romano. Che dopo il convincente debutto con Muller ha trovato il modo per mettere alla berlina anche il kazako, ritrovando sensazioni che (parole sue) sentiva di aver perso. “So di aver giocato un gran match, perché per battere Bublik devi giocare bene per forza. Lui è un giocatore strano ma molto, molto forte, e io mi sono divertito nella lotta e nell’agonismo, sfruttando bene le palle break che mi sono procurato. Questo è ciò che mi piace fare e sono davvero felice di aver ritrovato questa condizione e questo livello.

Con 17 ace, la partita di Berrettini ha trovato certo un bell’aiuto. “Le condizioni del campo e dell’aria sono determinati. Qui la palla corre via veloce, rispetto a Indian Wells si gioca a ritmo più sostenuto, ma sapevo che potevo sfruttare la cosa a mio favore e per questo mi sono allenato bene durante la settimana di sosta tra i due tornei. A Miami si respira davvero una bella atmosfera e tutto questo mi carica”.

Berrettini ha vinto trovando due break in apertura di entrambi i set, poi salvando quattro palle per il contro break nel sesto gioco del primo set (durato 11’) e poi altre tre nel corso del secondo, tenendo sempre la barra dritta. Ora sfiderà il monegasco Vacherot, un altro che quando c’è da lasciare andare il braccio non si tira indietro.

Arnaldi, una discesa senza fine: uscirà dalla top 100

Le note dolenti partono con la sconfitta (pesante) di Matteo Arnaldi, che contro Shevchenko si è letteralmente sciolto nel corso del terzo e decisivo set dopo che aveva combattuto a denti stretti nei primi due parziali. Il momento nero del ligure continua: la sconfitta lo condanna a uscire dalla top 100, con il 2026 che sin qui ha raccontato solo la vittoria al debutto nelle qualificazioni a Brisbane contro Gaston (poi non prese parte al torneo per un infortunio), seguita dalle sconfitte patite a Melbourne, Indian Wells e appunto Miami.

Una partita, quella con il kazako, condizionata anche da uno stop per oscurità che non ha giovato più di tanto, con spostamento obbligato dal campo 4 al campo 3. Dopo aver ceduto il tiebreak del primo set, il ligure ha replicato con la stessa moneta nel secondo, ma nel terzo è imploso, cedendo per due volte la battuta (5 giochi di fila vinti dall’avversario) e salutando senza appello il secondo torneo del Sunshine Double. Sulla terra europea dovrà ritrovarsi e invertire una crisi non più latente.

Cobolli non è al top e Collignon sfrutta l’occasione

Cobolli contro Collignon doveva dimostrare qualcosa a se stesso, oltre che al resto del mondo, ma il problema alla spalla destra che l’ha condizionato nelle ultime settimana ancora una volta gli ha presentato il conto. Il belga ha saputo sfruttare le difficoltà al servizio del romano, togliendogli per 4 volte il servizio e chiudendo sul 7-5 6-3 una partita che ha avuto sempre in controllo.

Adesso sarà proprio la terra a dover redimere Cobolli che pure era arrivato al Sunshine Double sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria ad Acapulco: sul rosso vinse lo scorso aprile a Marrakech, cominciando a mettere nel mirino le posizioni alte del ranking, anche se intanto lunedì prossimo potrebbe comunque trovare il best ranking alla 13.

Darderi sorpreso dall’atipico spagnolo Landaluce

Darderi contro l’enfant prodige spagnolo Landaluce aveva tutto da perdere, e infatti è uscito dal campo battuto. Classe 2006, l’iberico ha una particolarità abbastanza poco comune ai tennisti della sua nazione: gioca meglio sul cemento che sul rosso, e il 6-3 6-7 6-4 testimonia che c’è della classe in questo ragazzo, che con 40 vincenti ha letteralmente annichilito il ben più esperto Luciano. Che nel finale di terzo set ha avuto la palla per riportare la sfida on serve, ma dopo essersela vista annullata ha finito per cedere al primo match point, non senza rimpianti pensando comunque a qualche occasione di troppo sprecata anche nel primo parziale.

Chiaro che Darderi non vedeva l’ora di superare il doppio impegno americano per consegnarsi all’amata terra, che già tante soddisfazioni gli ha regalato a inizio stagione (finale a Baires, vittoria a Santiago). Anche se almeno Miami avrebbe potuto (e forse dovuto) fare un po’ più di strada.

Masters 1000 Miami: il tabellone completo

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