La Formula 1 riparte da Miami. Oltre gli aggiornamenti, i cambiamenti di regolamento e quant’altro c’è un Mondiale che riprende e lo fa con Kimi Antonelli in testa alla classifica piloti davanti a George Russell. Duello tutto Mercedes autentica dominatrice dell’inizio della stagione. Il duello tra il talento italiano e il pilota inglese dovrebbe riproporsi anche in Florida. se davvero le modifiche alle power unit non avranno stravolti i valori in pista. E per questo Toto Wolff mette in chiaro alcuni punti sulla gestione dei piloti per evitare, come in passato, che si ripetano i veleni della battaglia tra Rosberg ed Hamilton.
- A Miami una F1 "nuova"?
- Mercedes, Antonelli contro Russell
- Come arriva Antonelli a Miami
- Come arriva Russell in Florida
- Toto Wolff mette in guardia i piloti
- La rivalità tra Hamilton e Rosberg, a Silver War
A Miami una F1 “nuova”?
Al di là delle incognite meteo, c’è grande curiosità dopo un mese di sosta dopo le prime tre gare tra Australia, Cina e Giappone ma soprattutto dopo che la FIA ha apportato significativi cambiamenti alle norme specie sulla gestione dell’energia e l’erogazione delle power unit.
Se sarà cambiato tutto per non cambiare niente lo scopriremo già venerdì visto che in Florida ci sarà la seconda Sprint della stagione. che farà già capire dalla Sprint Qualifyng se i cambiamenti regolamentari della FIA avranno sortito un cambiamento radicale negli equilibri oltre all’obiettivo della riforma.
Mercedes, Antonelli contro Russell
Non è un segreto che in Formula 1 il più grande rivale sia il proprio compagno di squadra. In casa Mercedes la situazione non è chiarissima, da una parte c’è Russell, un pilota affermato e con grande esperienza; dall’altra Antonelli, il talento del futuro a con un presente che parla di due vittorie nelle ultime due gare e la leadership del campionato con nove punti di vantaggio sull’inglese, vincitore in Australia.
Come arriva Antonelli a Miami
Antonelli si vede in una posizione favorevole: “Mi sento più forte e ho il controllo della situazione. Conosco i circuiti dall’anno scorso e questo aiuta. L’obiettivo a Miami è ripartire da dove abbiamo lasciato in Giappone, o anche meglio. Penso di poter lottare, ed è per questo che sono qui. Voglio scendere in pista e vincere gare e campionati, e quest’anno abbiamo un’enorme opportunità che non dobbiamo sprecare”.
Come arriva Russell in Florida
Russell sottolinea che in circostanze normali potrebbe benissimo essere in testa: “Nessun titolo è mai stato assegnato dopo tre gare, quindi per me la cosa più importante è massimizzare i risultati . Non sono in testa al Campionato del Mondo, ma onestamente, considerando le circostanze delle ultime due gare, ho fatto del mio meglio. In Cina c’è stato un problema in qualifica, ma avrei potuto conquistare la pole position, e in Giappone, senza la safety car, avrei potuto vincere la gara o arrivare secondo dietro a Piastri. Quindi, anche così, ho comunque conquistato un buon numero di punti.”
Toto Wolff mette in guardia i piloti
La Mercedes ha già chiarito che non interverrà per favorire uno dei suoi piloti. Antonelli è cresciuto sotto l’ala protettrice di Toto Wolff, che lo ha fatto crescere, lo ha scelto, lo ha protetto lo scorso anno, e ora Russell si trova con un rivale interno e deve affrontare un altro di quei mantra non scritti che tutti conoscono in F1
Se la Mercedes dovesse continuare ad essere l’auto dominante ci sarà il problema di gestire i due piloti, ancor di più se Ferrari o McLaren dovessero paventarsi all’orizzonte come avversari più seri di quanto visto finora. Ecco perchè Toto Wolff chiarisce che non permetterà alle ambizioni personali dei piloti di sopravanzare gli interessi del team:
“Negli ultimi anni abbiamo imparato a gestire queste situazioni. Ma gestire significa anche lasciarli competere e riconoscere che sono in competizione tra loro. Il team è più grande dei piloti; nel momento in cui un pilota pensa di essere l’unica cosa che conta, non permetteremo questa mentalità. È già successo in passato”.
La rivalità tra Hamilton e Rosberg, a Silver War
Il riferimento di Toto Wolff è al triennio 2014/2016 all’inizio dell’era ibrido in cui la Mercedes, proprio come adesso, si ritrovò con la miglior monoposto della griglia e i suoi due piloti maramaldeggiavano su tutti i circuiti. Hamilton e Rosberg arrivarono così presto a battagliare per la vittoria, quasi sempre, delle singole gare e del Mondiale.
Non si contano in quegli anni gli scontri, le polemiche, le ruotate e le sportellate tra i due che si autoeliminarono al primo giro del Gran Premio di Spagna proprio nel 2016. Lewis vinse i primi due titoli, Nico il terzo in un finale thrilling ad Abu Dhabi con Hamilton che compattò il gruppo dietro le due frecce d’argento nella speranza che Vettel o Verstappen passassero Rosberg per togliergli punti. Il tedesco messo a dura prova psicologicamente dal triennio decide all’apice della carriera di ritirarsi dalla Formula 1.
