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Schumacher, all'asta la Benetton della prima vittoria in F1 ma arriva lo scoop: "Non solo Todt gli fa visita"

La Benetton con cui Michael Schumacher vinse la sua prima gara di F1 a Spa nel 92 finirà all'asta. Intanto nuovo voci e rivelazioni sulle persone che possono fare visita all'ex Ferrari

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Ha da poco compiuto 57 anni nel silenzio più assoluto se non quello degli auguri da tutto il mondo della F1 e non solo. Il ricordo di Michael Schumacher è sempre vivo nella mente di tutti gli appassionati così come lo sono le sue imprese. Dalla Benetton alla Ferrari. E dopo tante rosse che lui ha portato in cima al mondo per 5 volte di fila è finita all’asta una delle monoposto del team diretto in quegli anni da Flavio Briatore. Ma non una qualsiasi, bensì la macchina del primo successo di Schumi in F1, Gp del Belgio 1991.

Intanto come avviene ciclicamente arrivano notizie, più che altro supposizioni, su quello che ruota intorno alle condizioni attuali del Kaiser da 12 oramai lontano dalla vita pubblica dopo l’incidente sugli sci a Meribel. Secondo le ultime rivelazioni sarebbe ben più ampia la cerchia delle persone che possono andare a trovare l’ex pilota tedesco, sia del mondo della F1 che gente normale.

Non solo Todt e Ross Brawn a casa Schumacher

Da anni oramai su Schumacher è calato un silenzio assordante. Col passare del tempo la scelta di mantenere l’assoluto riserbo sulle sue condizioni di salute scelto da parte della famiglia, Corinna e i figli Gina Maria e Mick, ha di fatto “oscurato” qualsiasi aggiornamento sulla vita del 7 volte campione del mondo.

Di tanto in tanto qualcuno si avventura in qualche rivelazione o supposizione. E’ il caso di Richard Hopkins, ex dirigente di McLaren e Red Bull che a Metaspins Sport, ha parlato della cerchia di persone che possono fare visita a Schumacher nella villa di Ginevra: “Oltre ai parenti strettissimi ci sono solo due, tre o quattro persone di cui sono a conoscenza che possono vederlo, ma probabilmente ce ne sono anche altre”.

Chi può vedere Schumacher

Oltre ai nomi risaputi di Jean Todt e Ross Brawn, rispettivamente ex team principal e direttore tecnico della Ferrari ai tempi d’oro di Schumi, Hopkins ha fatto il nome di altri ex di Maranello: gli ex piloti Gerhard Berger, Felipe Massa e Luca Badoer. Salvo poi aggiungere: “Michael era amico di tante persone al di fuori della F1 quindi sono sicuro che ci sono altre persone che possono andare a trovarlo”.

Altro capito importante che riguarda Schumacher è la sua sicurezza, specie dopo le foto e i documenti trafugati dall’ex guardia di sicurezza Markus Fritsche, processato e condannato insieme ai suoi complici. Secondo Hopkins però “non credo che sia sorvegliato da guardie ma ci sono regole piuttosto rigide per accedere alla sua villa”.

ANSA

All’asta la Benetton della prima vittoria di Schumi

La prima di 91 vittorie in F1. Era il lontano Gran Premio del Belgio del 1992. A Spa, laddove tutto era cominciato un anno prima, col debutto sulla Jordan, Michael Schumacher otteneva appena 12 mesi dopo il suo primo successo rifilando ben 36 secondi alla Williams di Nigel Mansell che quell’anno ha dominato il campionato.

Quella Benetton sarà messa all’asta con una stima che si aggira attorno agli 8.500.000 € durante una vendita online organizzata da Broad Arrow in Europa. Quel telato, siglato B192-05 è stata guidata dal pilota tedesco in cinque Gran Premi di quella stagione, e prima del successo a Spa, conquistò un secondo posto in Canada. Ed è anche nota per essere l’ultima monoposto di Formula 1 con cambio manuale a H ad aver vinto un Gran Premio.

Le tante Ferrari di Schumi all’asta, moto e non solo

Sono state diverse negli ultimi anni le monoposto di Schumacher ad essere vendute all’asta. Tante le Ferrari. In occasione del recente Gp di Monaco 2025, la F2001 guidata da Schumi nel 2001 con cui, tra le altre, vinse proprio tra le stradine del Principato prologo al trionfo nel Mondiale 2001 di F1, è stata venduta all’asta per 16 milioni di euro. Nel 2022 fu venduta la F2003-GA per 14,9 milioni di dollari. Un record che frantumò il precedente primato detenuto dalla F2001, che nel 2017 fu battuta per la cifra di 7,5 milioni di dollari.

Sul podio di questa particolare classifica però ci sono tre Mercedes: al primo posto con ben 52,52 milioni di dollari la Mercedes W196 streamliner guidata dalle leggende Juan Manuel Fangio e Stirling Moss a metà degli Anni Cinquanta. Al secondo posto la W196 venduta per 29,6 milioni di dollari, terzo posto la Mercedes del 2013 di Lewis Hamilton venduta per 18,8 milioni di dollari.

Negli anni poi di Schumacher sono finiti all’asta diversi cimeli: tute, caschi, guanti e anche una moto, la Honda CBR1000RR Fireblade del 2010 utilizzata dal pilota in alcuni test di preparazione propedeutici a eventi racing ed è stata personalizzata con numero (77) e con altri dettagli dall’officina tedesca Holzhauer Racing Performance.

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