Dietro una tragedia ce c’è sempre un’altra, anzi ce ne sono diverse. Quelle che vivono i familiari. E’ il caso di Michael Schumacher. Sul come sta il grande pilota di F1 capace di vincere 7 titoli mondiali, 5 con la Ferrari, non è dato sapere da un bel po’ a parte qualche indiscrezione priva di conferme e arrampicata di qualche temerario giornalista o esperto. Di tanto in tanto però sono proprio gli familiari di Schumi a rompere il silenzio. Lo ha fatto recentemente la figlia Gina Maria in un docufilm a lei dedicato dalla ZDF a cui ha partecipato anche mamma Corinne, moglie e donna di ferro rimasta da sempre al capezzale del Kaiser. Parole di rinascita per entrambe che hanno cercato e trovato la forza di andare avanti nonostante la perdita della presenza fisica e attiva di Michael.
- Gina Maria, le parole sull'incidente di papà Schumacher
- La passione di Gina per i cavalli
- La sofferenza e la rinascita di Gina Schumacher
- La rivelazione di Corinna: "Michael l'aveva detto"
- Come sta Schumacher tra falsi scoop e indiscrezioni
Gina Maria, le parole sull’incidente di papà Schumacher
La figlia di Michael Schumacher, Gina Maria, è stata protagonista di un docufilm della ZDF a lei dedicato, dal titolo “Horsepower (tradotto “la forza dei cavalli”) – Il mondo di Gina Schumacher“ che parla proprio dell’attività della 29enne che ha cercato e trovato la forza nella sua attività di cavallerizza, con tanto di premi in giovane età, e allevatrice di cavalli.
Gina Maria ha parlato apertamente e con emozione di come ha affrontato l’incidente di papà Michael in quel maledetto 29 dicembre 2013 mentre sciava sulle nevi di Grenoble e di come ha trovato nel suo impegno con i cavalli la forza per andare avanti: “Dopo l’incidente di papà, mi ci sono buttata a capofitto perché dovevo fare qualcosa. I cavalli sono sempre stati importanti. Ma da allora, sono diventati davvero… Voglio dire, non potrei fare a meno dei cavalli. Mi hanno aiutato a superare tutto“.
La passione di Gina per i cavalli
Gina Maria Schumacher è nata nel 1997 dal matrimonio di Michael Schumacher e Corinna Betsch, che nel 1999 sono diventati di nuovo genitori di Mick, anche lui pilota ex Formula 1 e ora in Indycar. Sposata con Iain Bethke da settembre 2024, nel marzo dello scorso anno ha reso Schumi nonno della piccola Millie. Da sempre appassionata di cavalli, passione che le ha trasmesso mamma Corinne, ha partecipato a molti concorsi ippici, una volta addirittura indossando una tuta della Ferrari e bardando il suo cavallo di rosso come una monoposto di Maranello. Questa passione per i cavalli l’ha proseguita facendone una professione proprio insieme al marito Iain.
La sofferenza e la rinascita di Gina Schumacher
“I cavalli sono sempre stati importanti. Ma da allora lo sono diventati davvero… – ha detto visibilmente emozionata nel documentario Gina Schumacher – Voglio dire, non potrei fare a meno dei cavalli. Mi hanno aiutato a superare tutto. Mia madre aveva un cavallo e, quando eravamo più giovani, voleva ricominciare. Ma voleva un cavallo sicuro. Poi era a Dubai con papà e cavalcavano cavalli arabi. Papà è caduto da uno. C’era un Quarter Horse accanto, che è intervenuto per calmare gli altri. E allora mamma ha detto che voleva un cavallo come quello. Sono grata di poter fare questo. Perché non è qualcosa da dare per scontato.”
“I miei genitori me l’hanno reso possibile. Ecco perché per me è sempre stato importante impegnarmi a fondo in questo campo, per poterlo fare al meglio delle mie possibilità.”
La rivelazione di Corinna: “Michael l’aveva detto”
Nel documentario c’è anche una testimonianza di mamma Corinna, la moglie di Schumacher che ha ricordato proprio una conversazione col marito riguardo la bravura di Gina coi cavalli: “Michael una volta mi disse, quando Gina aveva dieci anni: ‘Gina sarà molto più brava di te perché è più egoista. Se sei un’atleta, devi essere egoista in un certo senso. Ed è un bene. Altrimenti, non combinerai niente di buono’. Oggi penso: aveva proprio ragione.”
ANSA ![]()
Come sta Schumacher tra falsi scoop e indiscrezioni
Detto e ridetto, scritto e riscritto. Parlare delle attuali condizioni di salute di Schumacher è solo un puro esercizio di retorica. Un avventurarsi in teorie astratte, notizie di straforo e pseudo espertoni che si avventurano in mille supposizioni.
Sullo stato di salute di Schumi regna come sempre il massimo riserbo: quel che si sa per certo è che Schumi respira autonomamente, che i fisioterapisti lavorano per fargli mantenere un tono muscolare sufficiente, ma anche che è immobile e che non parla. Su quelle che sono o potrebbero essere le sue risposte agli stimoli si sa poco o nulla.
Recentemente è stato il giornalista McEvoy a parlare di una sindrome locked-in, nota anche come pseudocoma, una condizione neurologica che consente a una persona pienamente cosciente di essere consapevole di tutto ciò che sta accadendo ma incapace di reagire se non sbattendo le palpebre. Notizia che però non ha trovato nessun tipo di conferma così come quella della presunta presenza di Schumascher al matrimonio della figlia a Maiorca nel 2024. A volte può sembrare una gara a chi la dice più grossa.
