Dopo Bodo-Juventus di martedì sera, restano impresse due cose: il brutto primo tempo giocato dalla squadra di Spalletti e l’ingresso di Kenan Yildiz che ha spostato gli equilibri. Nel frattempo, anche il Napoli di Conte è tornato alla vittoria contro il Qarabag.
Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con Michelangelo Rampulla, portiere della Juve dal 1992 al 2002 e compagno di squadra proprio di Conte in bianconero.
- Yildiz? Gli basterebbe diventare il 50% di Del Piero
- Chi non vorrebbe Antonio Conte?
- I portieri della serie A? Ecco chi seguo
Yildiz? Gli basterebbe diventare il 50% di Del Piero
Sono arrivati così i primi tre punti per la Juve in Champions League, necessari per sperare ancora nei playoff.
“Quello norvegese è un campo difficile, sia per le condizioni climatiche che per il terreno di gioco sintetico. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, nonostante la sofferenza. La cosa da cui ripartire è il secondo tempo, giocato molto bene”.
Dicevamo del numero 10 turco: può diventare il nuovo Del Piero? E farebbe di tutto per trattenerlo alla Juve per tanti anni ancora?
“È stato incisivo, ha creato superiorità numerica con la sua tecnica. È fondamentale per la squadra. Come Del Piero? Credo sia difficile, ma non è giusto fare paragoni. Ha qualità, sa giocare a calcio e gli auguro di fare almeno il 50% di quello che ha fatto Alessandro. Va lasciato libero mentalmente, perché ha grandissime doti. Per quanto riguarda il prolungamento di contratto, bisogna capire cosa s’intende per fare di tutto. Una squadra vincente si fonda su calciatori disponibili a far parte una rosa importante, un giocatore da solo non vince nulla. Credo si debba fare il possibile per trattenerlo, però bisogna pensare alla squadra e non al singolo”.
Chi non vorrebbe Antonio Conte?
Juventus, un giudizio sul nuovo allenatore Luciano Spalletti.
“Non ha bisogno di presentazioni, è un grandissimo allenatore e non da adesso. Per ricostruire, è sicuramente l’uomo giusto”.
Rampulla è stato compagno di squadra per dieci lunghi anni di Antonio Conte, oggi alla guida del Napoli campione d’Italia in carica.
“Antonio non molla mai e non fa adagiare i suoi calciatori sul successo dell’anno precedente. Il Napoli è, ovviamente, una delle favorite per la conquista dello Scudetto. Ma non dimentichiamo Inter, Milan, Roma e anche la Juventus, se riuscirà a risolvere i problemi che ha”.
Nelle scorse settimane, Conte sembrava addirittura destinato a lasciare Napoli. Diverse le indiscrezioni circolate, complici anche i risultati che non arrivavano e qualche dichiarazione decisamente forte del leccese. Pensa che, come già successo, stia preparando l’addio a fine stagione?
“Questo non lo possiamo sapere da fuori. Antonio pretende il massimo da se stesso e dai suoi ragazzi. Poi, quando si è in tanti a qualcuno puoi stare anche antipatico per il modo di fare. La storia dice che non è mai stato a lungo in club, dopo un certo numero di stagioni è andato sempre via. Però, dipende anche dagli stimoli e da tutte le situazioni che si vengono a creare intorno alla squadra e al club”.
Alla luce di quanto successo anche la scorsa estate, quando sembrava vicino il ritorno in bianconero, rivorrebbe Conte come tecnico della Juve un giorno?
“Sarebbe difficile rinunciare ad un allenatore come Conte, ti porta ad alzare sempre l’asticella. È uno dei migliori a livello mondiale, qualsiasi società lo vorrebbe”.
I portieri della serie A? Ecco chi seguo
Infine, immancabile una domanda sui portieri, della Juve e dell’intera Serie A per Rampulla.
“La Juve ha due portieri affidabili, è in buone mani. Ed entrambi meriterebbero di essere titolari. In Serie A, invece, in questo momento chi sta facendo molto bene è Svilar della Roma, ma mi piacciono anche Carnesecchi, Caprile e Meret. Hanno un futuro brillante davanti e io sono sempre per la scuola italiana degli estremi difensori”.
ALESSIO LENTO
