Il pareggio conquistato contro il Real Calepina nell’ultimo turno del campionato di Serie D, ha consentito alla Folgore Caratese di raggiungere la matematica certezza della promozione in Serie C con due giornate di anticipo.
Al fischio finale, grande festa in campo e sugli spalti dello Sportitalia Village di Verano Brianza con in testa il presidente Michele Criscitiello, noto giornalista CEO di Sportitalia, in onda sul canale 60 del digitale terrestre e punto di riferimento per l’informazione sportiva.
- “Non c’erano i seggiolini, oggi abbiamo uno stadio per la serie C”
- Nella testa il modello Udinese
- “Ci sono arbitri intelligenti e altri stupidini”
- "Parlerò con Belmonte per capire che voglia c'è"
- “Tante società amiche ma non busso a nessuno”
“Non c’erano i seggiolini, oggi abbiamo uno stadio per la serie C”
Con lui abbiamo ripercorso le tappe di questo importante traguardo raggiunto dopo soli tre anni, da quando nell’estate del 2023 divenne il proprietario della Folgore Caratese. E l’entusiasmo traspare dalle dichiarazioni che ci ha voluto concedere.
“È una soddisfazione enorme, quando sono arrivato non c’era neanche un sediolino sugli spalti, mentre adesso c’è uno stadio pronto per la Serie C. Abbiamo avuto un cambio generazionale di tifosi nell’arco di due anni, adesso vengono a vederci famiglie con bambini, mentre prima c’erano 35 abbonati over 75. Per un paesino piccolino al centro della Brianza, schiacciato da comuni come Monza, Seregno e Como è una grande gratificazione”.
Nella testa il modello Udinese
Nel 2023 prende la Folgore Caratese con un progetto ben chiaro in testa: arrivare tra i professionisti. A quale importante club si è ispirato nell’indirizzo da dare alla sua società?
“A nessuna in particolare, però ho vissuto per dieci anni il mondo Udinese da dentro e ho partecipato a tanti incontri con Giampaolo Pozzo e Franco Colavino (patron e direttore generale del club friulano, ndr). Se devo pensare ad una società modello, nella mia testa c’è, ovviamente, l’Udinese”.
“Ci sono arbitri intelligenti e altri stupidini”
Un nome come quello di Criscitiello fa sempre rumore: crede che la sua presenza, in alcune circostanze, abbia potuto nuocere alla squadra sul campo in questi anni?
“Sul campo a volte sì. Ci sono arbitri intelligenti e altri stupidini, per così dire. Di questi ultimi negli anni ne abbiamo incontrati e alcuni dicevano ai calciatori, su un fallo o un rigore per esempio, che la colpa era mia, per via dell’esposizione mediatica immagino. Questi direttori di gara, secondo me, non faranno mai carriera. Venivano prevenuti, perché sulla maglietta c’era scritto Sportitalia e io ero presente in tribuna, ma stiamo parlando di una minoranza, per fortuna. In generale, hanno sempre arbitrato con massima libertà e senza alcun condizionamento psicologico”.
“Parlerò con Belmonte per capire che voglia c’è”
Grandissimo lavoro di Nicola Belmonte in panchina quest’anno: si riparte da lui e da quali calciatori in Serie C?
“Questo è ancora presto per dirlo. Per quanto riguarda il mister, appena avremo tempo ci parleremo per cercare di capire le sue aspettative e la voglia. Noi abbiamo uno staff tecnico legato al club e non all’allenatore, questo è un concetto importante da far passare, perché lo abbiamo costruito negli anni ed è un valore aggiunto della società. Belmonte ha fatto benissimo, vincere al primo tentativo non è facile. Parlerò con lui per primo e se ci saranno, come mi auguro, i presupposti per proseguire insieme anche in Serie C con un tecnico molto bravo in campo e nella gestione del gruppo, continueremo”.
“Tante società amiche ma non busso a nessuno”
Per concludere: vista la sua esperienza e i rapporti coltivati nel mondo del calcio, ha già in mente un club a cui andare a bussare per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione?
“Io non busso a nessuna porta, siamo la Folgore Caratese. Non abbiamo bisogno del brand degli altri, la nostra identità è chiara così come la nostra autenticità. Un conto è collaborare e ho tante società amiche: l’Udinese, l’Avellino, il Lecce, il Milan, l’Atalanta, la Juventus, la Cremonese, la Fiorentina o il Venezia. Abbiamo bisogno di collaborare, questo sì, ma non devo bussare ad alcuna porta, e non lo dico per presunzione. Noi scegliamo i calciatori e lo facciamo come vogliamo”, ha concluso Criscitiello a Virgilio Sport.
