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Michieletto, una saga di famiglia: Alessandro batte ogni record di precocità, il fratellino Andrea fa sognare l'Atalanta

Alessandro Michieletto non ha ancora 24 anni ma ha già vinto una marea di trofei. Eppure in famiglia lo sport è una cosa seria: le sorelle pallavoliste, il fratellino Andrea che studia da bomber

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Se c’è una famiglia alla quale dobbiamo dire grazie (dove per “dobbiamo” s’intende la grande famiglia dello sport italiano), quella è sicuramente la Michieletto. Col papà Riccardo che ha aperto la strada nel mondo del volley, mentre la mamma Eleonora scelse la pallacanestro. Centimetri in abbondanza, quelli che hanno permesso ai 4 figli di diventare a loro volta sportivi e atleti di alto livello. Perché se Alessandro è il “figlio copertina”, anche gli altri in famiglia non scherzano.

Nessuno come Ale alla sua età, nemmeno i totem degli anni ’90

Tornando dalle Filippine, Ale ha ammesso di essersi stupito di quanto sia riuscito a vincere a nemmeno 24 anni (li compirà il prossimo 5 dicembre). Nel suo palmares figurano praticamente tutti i principali trofei ai quali un giocatore di pallavolo può ambire: due mondiali e un Europeo con la maglia della nazionale, due scudetti, una Supercoppa e una Champions League a livello di club tutti conquistati naturalmente con la maglia di Trento, l’unica sin qui indossata in carriera.

Cosa mancherebbe alla collezione? Una Coppa Italia e un mondiale per club limitatamente alla sua avventura con l’Itas (lo scorso marzo è sfuggita anche la CEV Cup, in semifinale), mentre in nazionale, a parte la VNL, come tutti i pallavolisti italiani che si rispettino il sogno da bramare fa sempre rima con oro olimpico, una carta da rigiocare a LA28 e magari anche a Brisbane 2032, quando Ale avrà solo 30 anni (in teoria ci potrebbe essere spazio anche per quelle del 2036…). Alla sua età, nemmeno i grandi della “generazione di fenomeni” di Velasco (quindi Bernardi, Giani, Gardini, ecc.) potevano vantare un simile palmares a livello di nazionale.

Le sorelle pallavolista, il fratellino Andrea bomber della Dea

Alessandro è l’uomo copertina, ma in famiglia lo sport è una passione diffusa e condivisa. Francesca, la sorella maggiore (classe 1997), gioca a Vallefoglia, in Serie A1, dopo che due anni fa ha conquistato il titolo di MVP della stagione A2 quando indossava ancora la maglia di Trento. Anche Annalisa fu protagonista di quella promozione: classe 2000, al momento ha deciso però di prendersi una pausa dal volley.

Chi invece è in rampa di lancio, sebbene abbia ancora molta strada da fare, è il fratellino Andrea, nato nel 2008, che alla pallavolo ha preferito… il calcio. Ma con le idee ben chiare in testa: cresciuto nella Cremonese, è passato qualche buon anno fa all’Atalanta, che l’ha portato a Zingonia fa e lo ha visto crescere rapidamente. Campione d’Italia con l’Under 16 nella stagione 2023-24 (con tanto di gol in finale contro il Milan), titolare lo scorso anno in Under 18 (dove è approdato con un anno di anticipo, giocando sotto età), ha esordito con l’Under 23 in Serie C esattamente un anno fa (il 4 ottobre 2024 nel match contro la Giana Erminio: aveva 16 anni e mezzo) e quest’anno è titolare in Primavera, ma dopo aver svolto la preparazione in prima squadra segnando anche nel test in famiglia di Clusone.

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