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Michieletto scalpita, ma il rientro devo attendere: "L'infortunio? Colpa del calendario". Tornerà per gli Europei?

Da tre mesi Alessandro Michieletto è fuori per infortunio: non sa ancora quando potrà rientrare, ma vuole esserci per gli Europei. La proposta anti FIVB:: "Disertiamo in massa i tornei estivi..."

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Quasi tre mesi senza toccare palla: se cercava la definizione di “inferno”, Alessandro Michieletto deve averla trovata. Perché un tempo così lungo lontano dal suo mondo non l’aveva mai trascorso prima in tutta la sua vita. E perché gli sembra ancora eterno il solo pensiero che dovrà attendere magari un altro mese, o forse due, prima di tornare a giocare e a fare le fortune di chi lo ha in squadra. Trento ormai per quest’anno s’è messa l’anima in pace, ma la stagione delle nazionali già bussa alle porte, con tutto il suo carico di attese e complicazioni. Perché un responsabile di tutto quello che gli è capitato il buon Michieletto l’ha individuato in fretta.

La proposta: “Cominciamo a saltare in massa i tornei estivi…”

È quel calendario ingolfato che fa dannare tutti i giocatori (specie quelli ad alto livello) ad aver causato a detta di Ale l’infortunio che dalla fine di gennaio l’ha costretto ai box. “Di sicuro giocare così tanto non aiuta. Io non mi sono mai fermato dal 2021 a questa parte e il mio fisico tre mesi fa mi ha presentato il conto. Abbiamo vinto il mondiale a fine settembre e due settimane dopo eravamo già in campo per le prime gare ufficiali con il club: è qualcosa di insostenibile. Come potremo fare per cambiare le cose? Cominciamo a saltare in massa i tornei internazionali estivi e poi vedrete che la FIVB tornerà sui suoi passi”.

Un tema, quello dei calendario che non danno tregua, ripreso qualche tempo fa anche da Simone Giannelli. “E aveva ragione nel denunciare qualcosa che non può più andare avanti. Nei play-off quest’anno non c’eravamo né io né Lavia, e anche Mandiraci di Piacenza ha dovuto saltare la semifinale contro Perugia. Così ne perde lo spettacolo ed è un vero peccato, perché tutti vorrebbero veder giocare i migliori contro i migliori e chi ci rimette di più sono proprio gli appassionati”.

Gli esami chiave e la voglia di esserci per gli Europei

Michieletto alla Gazzetta ha spiegato di non avere ancora una data certa di rientro. “Farò i controlli del caso nei prossimi giorni, sperando che vada tutto bene e che possa almeno tornare a fare qualche esercizio in palestra con la palla. Anche un bagher o un palleggio mi sembrerebbero un lusso di questi tempi, perché da tre mesi mi alleno solo in palestra in sala pesi e in piscina per favorire il recupero dalla frattura da stressa alla quarta vertebra lombare”.

Dando per scontata l’assenza nella prossima VNL, almeno per ciò che riguarda la fase a girone (l’Italia debutterà in Canada il 10 giugno contro la Francia di Andrea Giani), l’obiettivo è di essere pronto e riposato per l’appuntamento clou dell’estate azzurra. Agli Europei voglio esserci, anche perché si giocano in Italia e sarà bello poter tornare ancora una volta a emozionare migliaia di tifosi in giro per il Paese. Però ripeto, tutto dipenderà dall’esito dei controlli e poi programmerò il mio rientro”.

De Giorgi lo attende a braccia aperte, con l’Italia attesa al debutto il 10 settembre in piazza del Plebiscito contro la Svezia.

Ale si gode almeno le vittorie dell’Inter (ed elogia lo sport italiano)

Costretto a star fuori a guardare giocare i suoi compagni, Michieletto ha provato a riordinare idee e pensieri. “Mi spiace che la stagione di Trento si sia chiusa senza trofei, ma debbo dire che Mendez è un tecnico col quale mi piace lavorare, anche perché ha portato un po’ di sana garra argentina. Chi vincerà lo scudetto? Perugia ha qualcosa in più rispetto alla Lube, ma sarà un confronto aperto, come lo è stato lo scorso anno in semifinale.

Per il resto, in queste settimane ho guardato tante partite: sono rimasto molto impressionato dalla crescita di Bovolenta e dei fratelli Porro, e anche Sanguinetti ormai è un centrale conclamato. Ho seguito pure Romanò in Russia e mi pare che si sia mantenuto in media con quel che aveva fatto vedere nel corso dell’ultimo mondiale…”.

Ora però Ale un po’ di festa la vuole fare, ma in campo… calcistico: tifosissimo dell’Inter, spera in un finale di stagione da urlo. “Direi che con lo scudetto ci siamo portati avanti, ma c’è anche la Coppa Italia e allora non sarebbe male una bella doppietta”. Chiusura finale sui big dello sport italiano: “Con Sinner, Antonelli e i trionfi alle recenti olimpiadi invernali direi che non ci possiamo proprio lamentare, perché questo è un bel periodo per essere italiani”. E quando rientrerà in campo, con Michieletto di motivi per rallegrarsi ce ne saranno di ulteriori.

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