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Milan a caccia di un gioiello della nuova Italia

Non solo Ibrahimovic: rossoneri pronti a spendere a gennaio anche per difesa e centrocampo.

Un attaccante, e il nome tutti sanno già quale sia, ma anche un difensore e un centrocampista. È questo il menu del direttore tecnico del Milan Leonardo in vista del mercato di gennaio. Perché sarà anche vero, come dichiarato dal presidente Scaroni, che tornare in Champions sarà “obbligatorio” a partire dalla prossima stagione, bilancio alla mano, ma anticipare non farebbe certo male tanto al cuore dei tifosi rossoneri, passati in pochi anni dall’abitudine di arrivare fino in fondo alla manifestazione per club più importante del mondo, ad un’assenza di cinque anni, che ai conti di un club provato dai travagli dell’ultima parte dell’era Berlusconi e soprattutto dalla breve parentesi cinese.

Anche perché chi in estate punta su Gonzalo Higuain e in inverno sogna di agganciare Zlatan Ibrahimovic non parte certo per accontentarsi dell’Europa League… Fatto sta che il plan di mercato della società di Via Rossi è messo a dura prova dall’emergenza infortuni: gli stop di lunga durata si susseguono e hanno colpito in particolare il centrocampo, con Biglia e Bonaventura, e in difesa, dove dopo Caldara si è fermato anche Musacchio. Urgono innesti, allora, meglio se giovani e low cost. Per il reparto arretrato l’ultima idea conduce a Londra, sponda Chelsea, dove due giocatori sono ai margini del progetto-Sarri. L’esperto Gary Cahill, il cui identikit anagrafico non risponderebbe però ai canoni del nuovo Milan, e il giovane danese Andreas Christensen, classe ’96, prodotto del vivaio e punto di forza della gestione Conte, ma ora chiuso dalla riscoperta di David Luiz effettuata dall’ex tecnico del Napoli. Si può lavorare sulla seconda pista, anche se in difesa il preferito resta Rodrigo Caio.

In mezzo al campo prende invece quota il nome di Stefano Sensi. L’ottimo debutto in Nazionale del centrocampista romagnolo del Sassuolo ha dato forza a una candidatura che si era già fatta strada nelle stanze rossonere. Il prodotto del vivaio del Cesena piace per le capacità tecniche, la visione di gioco e la personalità, qualità messe in mostra a Genk contro gli Stati Uniti, oltre che per la duttilità tattica che gli permette di agire da regista in un centrocampo a tre, ma anche da centrale in una mediana a due e infine per il buon bagaglio di esperienza accumulato nelle prime due stagioni e mezzo di Serie A. Il Sassuolo è restio a vendere i propri gioielli a metà stagione: servirà un’offerta importante.

SPORTAL.IT | 21-11-2018 11:00

Milan a caccia di un gioiello della nuova Italia Fonte: Getty Images

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