I tifosi del Milan hanno già definito questo momento del club come “uno dei peggiori della storia”. La mancata qualificazione alla Champions League e il “repulisti” di Gerry Cardinale hanno riportato i rossoneri all’anno zero. Ma quando avvengono rivoluzioni di questo tipo sarebbe folle non aspettarsi anche delle conseguenze. La FIGC prova a prevenire situazioni spiacevoli e comincia ad avvisare il club sugli obblighi che deve affrontare mentre Massimiliano Allegri continua la sua guerra totale con Cardinale e Ibrahimovic.
- Allegri, è guerra aperta con i rossoneri
- La contestazione al Milan e i soldi in ballo
- Milan, arriva l’allarme della FIGC
Allegri, è guerra aperta con i rossoneri
La chiusura nei modi peggiori possibili. L’addio di Massimiliano Allegri dai rossoneri (dopo la sua seconda avventura) sta avvenendo in un clima che assomiglia sempre di più a una guerra tra le parti. Il tecnico infatti ha deciso di non accettare serenamente l’esonero avvenuto nei giorni scorsi e si è lanciato all’attacco anche sul fronte economico. Allegri era legato al Milan da un contratto fino al 30 giugno 2027 con una clausola che permetteva un rinnovo automatico al 2028 in caso di qualificazione alla Champions League (che però non è arrivata). Sebbene l’annuncio dell’esonero sia arrivato lunedì 25 maggio, la comunicazione ufficiale tramite Pec è arrivata solo 4 giorni più tardi a firma del presidente Scaroni, unico deputato alle firme ufficiali dopo l’addio di Furlani.
La contestazione al Milan e i soldi in ballo
Secondo quanto riportato da Il Giornale, lo staff di Allegri contesta al Milan un “danno di immagine” per il modo in cui sarebbe arrivato il licenziamento comunicato dalla società prima alla stampa e poi al tecnico che ne sarebbe dunque venuto a conoscenza solo attraverso i media. Una richiesta di danni che potrebbe arrivare anche in tribunale anche se sembra il modo in cui il tecnico prova a fare leva per ottenere una buonuscita vicina alle sue richieste. Sempre secondo quanto raccontato dal quotidiano la cifra complessiva che dovrebbe sborsare il Milan è di circa 14 milioni lordi (comprensivi anche dello staff del toscano) mentre la società vorrebbe spenderne anche meno della metà con una buonuscita di soli 500mila euro per Max.
Milan, arriva l’allarme della FIGC
Il Milan sta vivendo una situazione di caos totale conseguenza di un azzeramento dei vertici del club come forse mai si era vista in passato. All’indomani della sconfitta con il Cagliari e della mancata qualificazione in Champions League, Cardinale ha deciso di cancellare con un colpo di penna tutti i riferimenti della società a cominciare dall’amministratore delegato Furlani. Una decisione che però porta anche delle conseguenze. Il Corriere della Sera riporta una situazione di “smarrimento e di incertezza totale” al punto che nei giorni scorsi sarebbe anche arrivata una telefonata dalla FIGC per ricordare che entro il prossimo 16 giugno va presentata la documentazione necessarie per iscriversi al campionato con il club che è subito corso ai ripari affidando le deleghe operative a Massimo Calvelli, che diventa l’unico ad avere potere di firma (insieme al presidente Scaroni) dopo l’addio di Furlani e in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato. Almeno l’iscrizione al campionato dovrebbe essere garantita ma il caos regna ancora.
