Il crollo verticale accusato dal Milan negli ultimi mesi ha prodotto le prime crepe, che la vittoria di Genova ha parzialmente nascosto ma non eliminato. Perché il futuro di Allegri all’ombra della Madonnina è tutto ancora da scrivere, a prescindere dalla qualificazione alla prossima Champions League.
- Milan, Allegri punta i piedi
- Allegri, scatta il rinnovo automatico
- Le richieste di Allegri al Milan
- Tare-Ibrahimovic, Allegri nel mezzo
Milan, Allegri punta i piedi
La pazza domenica andata in archivio ha riconsegnato ai rossoneri la possibilità di decidere il proprio destino, un regalo (in particolare dalla Juventus) che dopo la sconfitta interna contro l’Atalanta somigliava di più a un miraggio. Di sicuro la partecipazione alla prossima Champions consentirà al club di pianificare le strategie di mercato con maggiore disponibilità, ma bisognerà capire se le basi verranno condivise da Allegri e dalla dirigenza del club. Allegri è stato autore di una stagione che ha visto il Milan scalare la classifica del campionato dall’ottavo posto della stagione scorsa al terzo attuale, se non ci dovessero essere sorprese.
Allegri, scatta il rinnovo automatico
In caso di qualificazione Champions scatterà il rinnovo automatico fino al 2028, con ingaggio aumentato a sei milioni netti. Per questo è improbabile che Cardinale decida di esonerare Max: l’ingaggio del livornese (più quello del suo eventuale sostituito) peserebbe come un macigno sulle casse rossonere. Ma non basta, perché Allegri è uomo da calcio d’altri tempi, e vuole delle garanzie del club che oggi non ha (ancora). Garanzie sui programmi, sui giocatori da prendere e da cedere, in poche parole sulle reali ambizioni del Milan.
Le richieste di Allegri al Milan
Solo a quel punto deciderà se fare parte ancora del progetto. Come riporta la Gazzetta dello Sport, Allegri chiede che la prossima rosa sia strutturata per affrontare il doppio impegno campionato-Champions: una giusta combinazione di giovani e giocatori di spessore ed esperienza, Goretzka ma non solo. Max chiede rinforzi di spessore in ogni reparto, e se le sue richieste non verranno esaudite, potrebbe iniziare a guardarsi intorno.
Tare-Ibrahimovic, Allegri nel mezzo
Va considerato anche il fattore ambientale: Allegri e Tare sono in grande sintonia, ma il ds albanese potrebbe salutare il Milan a fine stagione. Il rapporto con Ibrahimovic, invece, è notevolmente deteriorato, stando alle ultime indiscrezioni. Di conseguenza, se lo svedese dovesse assumere un ruolo più centrale nella dirigenza rossonera esautorando di fatto anche Furlani, non è escluso che Allegri possa dire addio.
