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Europa League, pagelle Milan-Benfica: Musah da film horror, Ramos fantasma, fischi a San Siro

I rossoneri vivono una serata horror all'esordio nella fase a campionato di Europa League contro i portoghesi: le pagelle del Milan e i top e flop del Benfica

4 min di lettura

Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Le notti Europee hanno accompagnato la storia del Milan, ora San Siro ha assistito a un film horror. E fischi dei tifosi sono stati un’altra testimonianza del brutto spettacolo andato in scena alla scala del calcio, di fronte anche ad Antonio Conte e alla dirigenza che ha onorato Baresi lasciando il suo posto vuoto con la maglia numero 6. Il Benfica si è impossessato subito del match, dominandolo tecnicamente. La firma di Lukebakio ha complicato i piani di Amorim, che non è riuscito a tappare i buchi lasciati da Jashari, Musah e da Pavlovic e De Winter spesso disattenti. Kaminski poi ha chiuso i giochi, dopo aver centrato anche il palo nel primo tempo. I rossoneri tornano a casa con la consapevolezza che in Europa League serve altro per confermarsi tra le candidate alla vittoria. Così non basta. Ma vediamo nel dettaglio le pagelle con i top e flop e il migliore in campo.

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Le pagelle del Milan

  • Maignan 6 - Non ha colpe sui gol, osserva il disastro.
  • Terracciano 6 - Non commette errori e il suo è l'unico squillo in un primo tempo anonimo del Milan. Amorim però lo toglie a fine primo tempo, dando quasi la sensazione di aver sprecato un cambio.
  • De Winter 5 - Sbaglia un gol già fatto, poi guarda Kaminski fare il 2-0.
  • Pavlovic 5 - Irruento e poco lucido, prova a dare una scossa alla squadra ma rischia più volte di procurare un corto circuito.
  • Chukwueze 5.5 - Quando parte sembra una trottola, ma spesso impazzita. Poco associativo, vive di sprazzi.
  • Musah 5 - Non ha inventiva, ha poca tecnica e copre il campo anche male. Il protagonista del film horror.
  • Jashari 5 - Rispetto al compagno di reparto ha il piede più fine, ma è troppo leggero. In queste serate serve ferocia, gli manca.
  • Bartesaghi 5 - Accompagna Lukebakio per il campo come una mamma con il proprio bimbo al primo giorno di asilo. Non lo vuole lasciare, ma non gli sbarra la strada: il belga ringrazia.
  • Hutchinson 6 - È uno dei pochi a rispondere presente nei 45 minuti horror rossoneri: chiede palla, prova la giocata. Nel secondo tempo non ha la chance di farlo, perché Amorim lo lascia negli spogliatoi.
  • Cisse 6 - L'anormalità è che al Milan la responsabilità se la prenda spesso il più piccolino: fa il massimo, ma predica nel deserto.
  • Goncalo Ramos 5 - Spettatore non pagante a San Siro: si gode lo spettacolo da posizione riservata. Dovrebbe prendere qualche pallone, ma si limite a navigare senza meta sulla trequarti.

DALLA PANCHINA

  • Gila (dal 46') 5.5 - Non sposta gli equilibri e si muove male con la difesa in occasione del raddoppio del Benfica.
  • Pulisic (dal 46') 6.5 - Non è ancora al massimo della forma, ma è l'unico che ha i lampi da Milan. Trubin gli nega il gol.
  • Moreira (dal 57') 6 - Porta un po' di brio sulla fascia, è tra i più in forma e forse al momento non può riposare.
  • Saelemaekers (dal 57') 6 - Aumenta il tasso tecnico e trova buone trame.
  • Rabiot (dal 73') 6 - Non ci voleva tanto nel fare meglio rispetto agli altri. Dimostra perché è insostituibile. Amorim al momento non può permettersi turnover nei big match.

I top e flop del Benfica

  • Lukebakio 7 - Domina la fascia contro Bartesaghi, che non lo ferma mai. San Siro lo trasforma in Robben per 90 minuti.
  • El Karouani 6.5 - Nel tempio di Maldini, cerca di imitarlo sulla fascia: corre, pressa e fa l'assist vincente.
  • Circati 6.5 - L'ex Parma gioca da veterano e non fa toccare palla a Goncalo Ramos.
  • Duran 5.5 - La piccola nota dolente nella notte perfetta del Benfica: si sacrifica, ma è meno preciso del solito. Deve ritrovare brillantezza.

Il migliore in campo

  • Kaminski 7.5 - Nelle notte europee il Milan ha sempre tirato fuori il talento, questa volta deve osservarlo: il polacco semina diamanti e firma un gol da biliardo.

Il giudizio sull'arbitro

Jarred Gillet 6.5 - Forse ammonisce troppo presto Pavlovic, ma è un giallo legittimo. Gestisce bene il match ed evita perdite di tempo. Tiene per novanta minuti un metro costante.

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