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Pulisic, rinnovo lontano e addio possibile, ma Cardinale lo vuole simbolo del nuovo Milan. Tifosi scettici: “Ma quale leader?”

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

In attesa di tratteggiare il nuovo assetto societario e di chiudere l’intricata questione allenatore, Gerry Cardinale sembra aver scelto il proprio uomo in campo. Il patron rossonero avrebbe infatti posto il proprio veto per fare del connazionale Christian Pulisic l’uomo copertina del nuovo corso del Diavolo. Una scelta non banale, che stride con l’attuale situazione contrattuale di Capitan America e che non sembra convincere i tifosi.

Milan cantiere aperto

Società decimata e panchina vacante. La situazione in casa Milan è fluida e in divenire. Lo stesso si può dire per il futuro di Pulisic. L’attaccante americano ex Chelsea sarebbe, infatti, tutt’altro che certo di proseguire la propria avventura in rossonero. Tra un finale di stagione da dimenticare – a livello personale e di squadra – e una quadra sul rinnovo mai così difficile da trovare, le motivazioni per salutare il rossonero non mancano. Poi, però, c’è un però.

Prestazioni e rinnovo: 2026 fin qui da dimenticare per Pulisic

Ma andiamo con ordine. Tra infortuni e prestazioni a dir poco sottotono, gli ultimi mesi di Chris sotto la guida di Massimiliano Allegri hanno rappresentato il periodo probabilmente più basso dal suo approdo in rossonero. Capitan America ha smesso gli abiti da supereroe ed è scivolato in una spirale negativa apparentemente senza fine.

Il gol manca da fine dicembre e il rinnovo sembra tutt’altro che alla portata. L’ex Chelsea avrebbe, infatti, sparato altissimo, chiedendo addirittura di raddoppiare gli attuali 4 milioni a stagione previsti dal contratto in scadenza a giugno 2027. Richiesta fuori parametri e non giustificata nemmeno dalla resa in campo. Dietro, però, potrebbe anche esserci la volontà di Chris di forzare l’addio.

Il piano di Cardinale

Una prospettiva che, a quanto pare e come riportato da La Gazzetta dello Sport, Cardinale non vuole al momento nemmeno prendere in considerazione. Il patron sarebbe, infatti, deciso a fare di Pulisic il suo uomo in campo, il simbolo del nuovo corso del Milan, cucendogli addosso quel ruolo da leader che raramente l’ex Chelsea ha dimostrato di saper fare proprio, ma che il Mondiale in casa inevitabilmente lo costringerà ad assumere. Una Coppa del Mondo, tra l’altro, da vivere sotto la guida di quel Mauricio Pochettino entrato nella lista di Cardinale e Ibra per il post Allegri.

La bocciatura dei tifosi rossoneri

La Rosea sottolinea come Cardinale vedrebbe in Pulisic “un senso di appartenenza e un attaccamento alla squadra”. Una motivazione che non pare, però, convincere i tifosi del Diavolo, che sui social non hanno mancato di bollare la scelta del patron di RedBird come l’ennesimo errore della sua gestione. “Quando se ne andranno gli americani forse torneremo ad essere una vera squadra di calcio”, scrive qualcuno e ancora: “Ma simbolo de che?”, “Cardinale vede in lui un sacco di magliette del Milan da vendere negli USA”, “Lo vede solo lui questo senso di attaccamento”, “Simbolo dovrebbe essere uno che è cresciuto al Milan, e non un americano perché fa comodo a voi americani”, conclude un supporter rossonero deluso.

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