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Cosa deve fare il Milan con Leao? Venderlo o tentare un altro rilancio? Tifosi esasperati, il sondaggio

I fischi piovuti nelle orecchie del portoghese nella gara contro l’Udinese sembrano aver posto la pietra tombale sull’avventura di Leao in rossonero e a fine stagione potrebbe essere addio

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Rafael Leao e il Milan potrebbero dirsi addio a fine stagione. Dopo i fischi di San Siro, la sensazione è che tra il portoghese e i rossoneri lo strappo possa essere definitivo e non più sanabile.

Il peso del talento

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Questo è forse il momento più giusto per citare lo zio Ben e Spider-Man per parlare di Rafael Leao (e di Milan). Lo è perché il portoghese dovrebbe essere la stella dalla squadra di Massimiliano Allegri. E lo è perché quei fischi di San Siro al momento del cambio nei minuti finali della disfatta contro l’Udinese fanno crescere ancora di più il peso di un fardello chiamato talento che Rafa porta inevitabilmente sulle proprie spalle.

Leao senza sorriso

D’altronde, il Leao attuale in campo sembra addirittura aver perso il suo proverbiale sorriso. Un sorriso che ha fatto irritare eccome i tifosi in passato, ma che oggi è quasi completamente svanito. Al suo posto, sbuffi, sguardi al cielo, braccia larghe o sui fianchi, le sfuriate al momento dei cambi e un’espressione che pare perennemente rassegnata. Come se lo stesso classe ’99 si fosse definitivamente arreso al fardello del proprio talento e alla richiesta implicita di tutto l’ambiente Milan, dalla dirigenza ai compagni e ai tifosi, di assumere i gradi del leader di questa squadra.

Le attenuanti non bastano più

La sensazione è che, allo stato attuale, le attenuanti, che pure ci sono, non riescano a scagionare il portoghese da uno dei suoi peggiori momenti in rossonero. Gli infortuni (al polpaccio a inizio stagione, all’adduttore a dicembre e il principio di pubalgia con cui convive da mesi) e la scelta di Allegri di farlo giocare al centro dall’attacco allo stato attuale delle cose non spostano la considerazione del tifoso rossonero su Leao.

Addio più vicino

Sì, perché, la dirigenza del Diavolo starebbe seriamente valutando la possibilità di separarsi dal proprio numero 10. Una separazione che farebbe di certo felici in molti, ma che andrebbe a lasciare un oggettivo senso di incompiuto e di occasione persa. Perché quel “potere” Rafa lo ha, senza se e senza ma, ma oggi con il rossonero addosso è più un peso che un dono. E, allora, l’addio potrebbe essere la soluzione più giusta per tutti.

Quanto vale Leao e dove può andare

Parlare della cessione di Leao vuol dire partire da quella clausola da 175 milioni di euro presente nel suo contratto. Una clausola che, ovviamente, allo stato attuale dei fatti non potrà mai venire soddisfatta. Lo sa il Milan e lo sanno i club interessati. E ce ne sono. A cominciare dalla Premier League, con Chelsea, Newcastle e Liverpool che potrebbero bussare al numero 8 di via Aldo Rossi. Ci sono poi PSG e Barcellona. Più fredda la pista che porta al Bayern Monaco. E non va dimenticata l’opzione Arabia, ma lì si tratta di una scelta di vita più che sportiva.

Speranza Mondiale

La cosa certa è che, ora come ora, serve centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Poi si potrà parlare realmente di mercato e con una valigetta da 40-50 milioni di euro le eventuali trattative sarebbero già ben instradate. Sulla sponda rossonera del Naviglio, Tare e la proprietà del Diavolo sperano che il Mondiale alle porte possa ritoccare al rialzo – anche solo lievemente – la valutazione. Ma è chiaro che, con i malumori che crescono e le voci di mercato che iniziano a farsi più insistenti, al momento Leao sia più lontano da San Siro di quanto non lo sia mai stato.

Nusa o Rashford se parte Leao

Ma la cessione di Rafa risolverebbe i problemi del Milan? La risposta starà nella capacità di Tare di sfruttare al meglio l’eventuale tesoretto ricavato. Le possibili alternative al portoghese emerse nelle ultime ore potrebbero essere Antonio Nusa del Lipsia o Marcus Rashford dello United, quest’anno in forza al Barcellona. Con sullo sfondo anche quello Zaniolo che tanto bene ha fatto a San Siro. E voi, se foste la dirigenza del Milan, che cosa fareste con Leao a fine stagione? Lo lascereste partire o ci puntereste ancora? Fatecelo sapere votando il nostro sondaggio.

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