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Milan, con Rabiot e Nkunku Allegri cambia tutto ma che succede a centrocampo?

Gli ultimi nuovi acquisti del Milan modificano le gerarchie di Allegri: cambiano centrocampo e attacco con Rabiot e Nkunku, le indicazioni tattiche

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Filippo Rocchi

Filippo Rocchi

Giornalista

Cresciuto tra una staccata di Alonso, un dritto di Federer e un fade away di Kobe, il calcio ha la meglio. Ha seguito diverse manifestazioni sportive e non. Ama scoprire nuove storie e raccontarle.

Come prevedibile, il mercato delle italiane si è sbloccato negli ultimissimi giorni della sessione estiva. La copertina di questo finale se la prende la Juve con gli arrivi di Zhegrova e Openda, ma il Milan non è da meno. Finalmente i rossoneri sono riusciti a risolvere la questione attaccante dopo le trattative saltate per Hojlund andato al Napoli, e Harder, in direzione Lipsia, e i problemi con le visite di Boniface. I rossoneri nei giorni hanno ufficializzato l’arrivo di Nkunku dal Chelsea facendo tranquillizzare Allegri, che ha ottenuto anche un rinforzo fortemente richiesto, Adrien Rabiot.

Milan, la trattativa per accontentare Allegri

Sembrava quasi impossibile un paio di mesi fa quando si vociferava di una presunta chiamata di Allegri a Rabiot per portarlo al Milan. I due hanno instaurato un ottimo rapporto ai tempi della Juventus dove il centrocampista francese ha espresso forse il suo miglior calcio. La situazione si è sbloccata grazie alla scazzottata negli spogliatoi del Marsiglia tra lui e Rowe, ora al Bologna. La società ha messo entrambi sul mercato e Igli Tare è riuscito a portare l’ex pupillo di nuovo da Allegri nell’ultima giornata di calciomercato. Il giocatore arriva a titolo definitivo per 10 milioni di euro, bonus compresi.

Rabiot toglie il posto a Fofana: l’idea di Allegri

L’acquisto di Rabiot però cambia le gerarchie del centrocampo del Milan, quando a un giorno dalla fine del mercato sembravano ben definite. Quasi sicuramente, nella testa di Allegri, il francese è tra i titolari, altrimenti non avrebbe spinto così tanto per lavorarci di nuovo. Idealmente il posto da mezzala sinistra sarà il suo. Guardando il Milan che è sceso in campo al Via del Mare contro il Lecce, nel 3-5-2 utilizzato dall’allenatore in questo inizio di campionato, Rabiot andrebbe a togliere il posto a Fofana, cambiando parecchio la filosofia del centrocampo. Se Fofana è un giocatore più di contenimento, l’ex Juve avrà piena libertà negli inserimenti, e ha sempre dimostrato di poterla sfruttare alla grande.

Milan, le nuove gerarchie del centrocampo

La mediana del Milan sarebbe dunque composta da Lofuts-Cheek come mezzala destra, in gol contro il Lecce, Modric in mezzo e Rabiot come mezzala sinistra. A questo punto, Fofana “scalerebbe” a essere la prima alternativa per l’ex Chelsea sul centro destra. Ricci invece sarebbe la riserva di Luka Modric, che a 39 anni non potrà sicuramente giocarle tutte. E a fare concorrenza a Rabiot ci sarà un altro nuovo acquisto estivo, Jashari. L’ex Bruges però ora è infortunato dopo uno scontro in allenamento con Gimenez. Con l’arrivo di Rabiot si è anche sbloccata definitivamente la cessione di Musah in direzione Atalanta.

Il ruolo di Nkunku

Anche l’arrivo di Nkunku comporta una mini rivoluzione all’interno del Milan, ma nel reparto offensivo. Se Allegri dovesse confermare il 3-5-2 utilizzato in questo inizio di stagione, l’ex Chelsea andrebbe a fare la seconda punta, come faceva Chiesa alla Juve e come ha fatto Pulisic in queste prime uscite ufficiali. Gimenez rimarrebbe il riferimento centrale (o Leao come falso nueve quando rientrerà dall’infortunio), salvo nuovi arrivi nelle ultime ore di mercato, con Pulisic e Nkunku che si giocheranno il posto.

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